Accoltella il padre e scappa In carcere un ventenne
Con un coltello da cucina ha colpito il genitore e poi si è dato alla fuga scalzo Il ferito è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La prognosi è riservata
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MACOMER. È un ventenne di Macomer con problemi psichiatrici, ma non solo, e precedenti per maltrattamenti nei confronti della madre il giovane che martedì notte ha accoltellato il padre per poi darsi alla fuga. Daniele Serra è stato fermato nelle primissime ore del mattino di ieri dagli agenti del locale Commissariato di polizia e della Squadra mobile della Questura di Nuoro dopo una lunga ricerca nell’abitato di Macomer andata avanti per buona parte della notte.
Non si sa che cosa sia accaduto tra padre e figlio e per quale ragione il giovane abbia improvvisamente aggredito il genitore, col quale si trovava in quel momento nell’appartamento del complesso ex Bastogi di via Emilio Lussu. Daniele Serra, colto da un raptus improvviso, ha accoltellato il padre Giovanni Carlo Serra, 55 anni, macchinista Arst in servizio nella linea Macomer-Nuoro, cogliendolo di sorpresa mentre guardava la tv e ferendolo gravemente. Il ragazzo ha agito in un raptus omicida improvviso utilizzando un grosso coltello da cucina affilato e con la lama di 21 cm col quale ha ferito gravemente il genitore tra il collo e la clavicola. Nell’aggressione ha sferrato una sola coltellata che avrebbe potuto essere letale.
Giovanni Carlo Serra è stato subito soccorso e trasportato con un ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro dove nella notte è stato sottoposto a intervento chirurgico. L’uomo resta ricoverato sotto osservazione in attesa che i medici sciolgano la prognosi. Allo stato attuale non versa in pericolo di vita.
I particolari di quanto è accaduto martedì notte nell’appartamento di via Lussu, situato in una delle palazzine ex Bastogi di fronte allo stadio di Scalarba, sono stati resi noti in una conferenza stampa tenuta in Questura a Nuoro dal questore Paolo Guiso e dal dirigente del commissariato di Macomer Michele Chessa. Il fatto è accaduto poco dopo le 23. Le urla della vittima hanno richiamato l’attenzione dei vicini che hanno dato l’allarme con una telefonata al 113 della Polizia e sono intervenuti sul posto prestando i primi soccorsi all’uomo in attesa dell’arrivo di un ambulanza del 118.
Non si capisce che cosa abbia fatto scattare nel ragazzo la molla omicida che lo ha spinto ad aggredire il padre col grosso coltello da cucina. Colto da raptus improvviso, Daniele Serra ha sferrato una coltellata al genitore colpendolo tra il collo e la clavicola. Poi è scappato tra le vie di Macomer facendo perdere le tracce. È stato fermato dopo ore di ricerche dagli agenti del Commissariato che hanno posto fine alla sua rocambolesca fuga prima che si allontanasse dalla città. Dopo il fermo per tentato omicidio, Daniele Serra su disposizione del magistrato di turno è stato trasferito presso la casa mandamentale di Massama, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Durante la conferenza stampa il questore Guiso e il commissario Chessa hanno spiegato l’importanza dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, importanza che è legata soprattutto alla pericolosità del ragazzo, il quale era scappato di casa dopo il ferimento del genitore, scalzo e portandosi appresso il coltello col quale poco prima aveva aggredito il padre. La necessità di fermarlo subito era imposta dalla paura che potesse aggredire altre persone che avrebbe potuto casualmente incontrare durante la fuga nelle strade dell’abitato di Macomer. Una volta fermato, ha dato agli agenti le indicazioni necessarie per ritrovare il coltello di cui si era liberato mentre scappava.
L’episodio ha suscitato forte impressione a Macomer. I genitori del ragazzo sono persone conosciute e stimate. Molti hanno manifestato stupore per l’aggressione violenta del ragazzo verso il padre. (t.g.t.)
Non si sa che cosa sia accaduto tra padre e figlio e per quale ragione il giovane abbia improvvisamente aggredito il genitore, col quale si trovava in quel momento nell’appartamento del complesso ex Bastogi di via Emilio Lussu. Daniele Serra, colto da un raptus improvviso, ha accoltellato il padre Giovanni Carlo Serra, 55 anni, macchinista Arst in servizio nella linea Macomer-Nuoro, cogliendolo di sorpresa mentre guardava la tv e ferendolo gravemente. Il ragazzo ha agito in un raptus omicida improvviso utilizzando un grosso coltello da cucina affilato e con la lama di 21 cm col quale ha ferito gravemente il genitore tra il collo e la clavicola. Nell’aggressione ha sferrato una sola coltellata che avrebbe potuto essere letale.
Giovanni Carlo Serra è stato subito soccorso e trasportato con un ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro dove nella notte è stato sottoposto a intervento chirurgico. L’uomo resta ricoverato sotto osservazione in attesa che i medici sciolgano la prognosi. Allo stato attuale non versa in pericolo di vita.
I particolari di quanto è accaduto martedì notte nell’appartamento di via Lussu, situato in una delle palazzine ex Bastogi di fronte allo stadio di Scalarba, sono stati resi noti in una conferenza stampa tenuta in Questura a Nuoro dal questore Paolo Guiso e dal dirigente del commissariato di Macomer Michele Chessa. Il fatto è accaduto poco dopo le 23. Le urla della vittima hanno richiamato l’attenzione dei vicini che hanno dato l’allarme con una telefonata al 113 della Polizia e sono intervenuti sul posto prestando i primi soccorsi all’uomo in attesa dell’arrivo di un ambulanza del 118.
Non si capisce che cosa abbia fatto scattare nel ragazzo la molla omicida che lo ha spinto ad aggredire il padre col grosso coltello da cucina. Colto da raptus improvviso, Daniele Serra ha sferrato una coltellata al genitore colpendolo tra il collo e la clavicola. Poi è scappato tra le vie di Macomer facendo perdere le tracce. È stato fermato dopo ore di ricerche dagli agenti del Commissariato che hanno posto fine alla sua rocambolesca fuga prima che si allontanasse dalla città. Dopo il fermo per tentato omicidio, Daniele Serra su disposizione del magistrato di turno è stato trasferito presso la casa mandamentale di Massama, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Durante la conferenza stampa il questore Guiso e il commissario Chessa hanno spiegato l’importanza dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, importanza che è legata soprattutto alla pericolosità del ragazzo, il quale era scappato di casa dopo il ferimento del genitore, scalzo e portandosi appresso il coltello col quale poco prima aveva aggredito il padre. La necessità di fermarlo subito era imposta dalla paura che potesse aggredire altre persone che avrebbe potuto casualmente incontrare durante la fuga nelle strade dell’abitato di Macomer. Una volta fermato, ha dato agli agenti le indicazioni necessarie per ritrovare il coltello di cui si era liberato mentre scappava.
L’episodio ha suscitato forte impressione a Macomer. I genitori del ragazzo sono persone conosciute e stimate. Molti hanno manifestato stupore per l’aggressione violenta del ragazzo verso il padre. (t.g.t.)
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