Lavoro, ambiente e sport nel futuro di Orune
di Bernardo Asproni
Una sola lista in campo alle prossime elezioni: ecco il programma del candidato Pietro “Lilli” Deiana
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ORUNE. È la prima volta che viene presentata una sola lista civica per le elezioni amministrative. Il candidato alla carica di sindaco è Pietro “Lilli” Deiana, 67 anni, impiegato comunale in pensione dal 2013, che guida una cordata di 9 anziché di 12 candidati.
«Ci siamo proposti in nove più uno, di cui 6 donne – ha sottolineato Deiana – È stata una scelta ponderata, pensando a due liste contrapposte, in modo tale che tutti e nove venissero eletti e nessuno fosse escluso». L’appello è che sia forte adesione «affinchè non si interrompa la tradizione orunese che ha sempre scelto la strada della democrazia».
«Stiamo facendo il lavoro casa per casa – aggiunge Deiana – per esporre il nostro programma e stiamo prendendo atto della disponibilità della gente a votare. C’è anche chi paventa l’ipotesi del commissariamento. La gente è disponibile – sottolinea il candidato sindaco – Orune non ha bisogno del commissario. Noi speravano che la competizione fosse a due. Poi, e non so perché, l’altra lista non è stata presentata». “Lilli” parla degli ingranaggi amministrativi con sicurezza, dall’alto dell’esperienza maturata in 38 anni ai servizi demografici e all’'ufficio agricoltura del Comune e, in precedenza a Nuoro presso il Pri e patronato Endas.
«Priorità? – si chiede Pietro Deiana – Decoro urbano con il coinvolgimento della popolazione. Orune per com’è, necessita di una pulizia: il perimetro urbano è vergognoso, manca la segnaletica e circa sessanta punti luce in diverse zone del paese. Inoltre – aggiunge Lilli – ci proponiamo di creare occupazione, penso ci siano le condizioni. Qui manca, per esempio, una cooperativa per le persone che necessitano di assistenza e fra gli altri. Vogliamo parlare dei problemi del salto comunale, con 4500 ettari terre civiche danneggiate dalle nevicate? – continua Deiana – Ma anche scuola, ambiente e siti archeologici (Sant'Efis abbandonato), comparto zootecnico (settore trainante), sport (non c’è una squadra dopo anni di militanza a livello regionale). Cercheremo di coinvolgere la comunità per far rivivere la Polisportiva Calcio».
Insomma, un impegno a 360 gradi per riavere la scuola che è accorpata a Bitti, l’ufficiale sanitario e il centro di riabilitazione portato a Bitti.
È intenzione, tra le tante cose, di aprire un centro prelievi, visto che un centinaio di persone sono costrette ad andare a Bitti o a Nuoro.
«Le idee non mancano – chiude Pietro Deiana – Occorre vedere però cosa c’è. Abbiamo circa 20 giorni, stiamo parlando con la gente presentando il nostro programma che non è un libro dei sogni. Nel Nuorese il problema primo è il lavoro, è la Regione che deve favorire certe iniziative. Le opportunità ci sono tutte, l’importante è che la gente collabori».
«Ci siamo proposti in nove più uno, di cui 6 donne – ha sottolineato Deiana – È stata una scelta ponderata, pensando a due liste contrapposte, in modo tale che tutti e nove venissero eletti e nessuno fosse escluso». L’appello è che sia forte adesione «affinchè non si interrompa la tradizione orunese che ha sempre scelto la strada della democrazia».
«Stiamo facendo il lavoro casa per casa – aggiunge Deiana – per esporre il nostro programma e stiamo prendendo atto della disponibilità della gente a votare. C’è anche chi paventa l’ipotesi del commissariamento. La gente è disponibile – sottolinea il candidato sindaco – Orune non ha bisogno del commissario. Noi speravano che la competizione fosse a due. Poi, e non so perché, l’altra lista non è stata presentata». “Lilli” parla degli ingranaggi amministrativi con sicurezza, dall’alto dell’esperienza maturata in 38 anni ai servizi demografici e all’'ufficio agricoltura del Comune e, in precedenza a Nuoro presso il Pri e patronato Endas.
«Priorità? – si chiede Pietro Deiana – Decoro urbano con il coinvolgimento della popolazione. Orune per com’è, necessita di una pulizia: il perimetro urbano è vergognoso, manca la segnaletica e circa sessanta punti luce in diverse zone del paese. Inoltre – aggiunge Lilli – ci proponiamo di creare occupazione, penso ci siano le condizioni. Qui manca, per esempio, una cooperativa per le persone che necessitano di assistenza e fra gli altri. Vogliamo parlare dei problemi del salto comunale, con 4500 ettari terre civiche danneggiate dalle nevicate? – continua Deiana – Ma anche scuola, ambiente e siti archeologici (Sant'Efis abbandonato), comparto zootecnico (settore trainante), sport (non c’è una squadra dopo anni di militanza a livello regionale). Cercheremo di coinvolgere la comunità per far rivivere la Polisportiva Calcio».
Insomma, un impegno a 360 gradi per riavere la scuola che è accorpata a Bitti, l’ufficiale sanitario e il centro di riabilitazione portato a Bitti.
È intenzione, tra le tante cose, di aprire un centro prelievi, visto che un centinaio di persone sono costrette ad andare a Bitti o a Nuoro.
«Le idee non mancano – chiude Pietro Deiana – Occorre vedere però cosa c’è. Abbiamo circa 20 giorni, stiamo parlando con la gente presentando il nostro programma che non è un libro dei sogni. Nel Nuorese il problema primo è il lavoro, è la Regione che deve favorire certe iniziative. Le opportunità ci sono tutte, l’importante è che la gente collabori».
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