Opposizione all’attacco: la giunta Farris ha fallito
di Mauro Piredda
Psi, Pd e indipendenti replicano all’accusa di aver lasciato in rosso i conti pubblici «Per la Corte dei Conti i bilanci comunali durante il nostro mandato sono a posto»
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SINISCOLA. Nello scorso mese di febbraio, attraverso una nota di risposta alle opposizioni, la maggioranza affermò pubblicamente che erano arrivati dei rilievi, da parte della Corte dei Conti, su tutta una serie di gravi irregolarità del bilancio 2014. Probabilmente – proseguiva il documento – arriveranno anche per quello dell’anno 2015. Il riferimento della maggioranza guidata dal sindaco Gian Luigi Farris era rivolto ovviamente alla giunta precedente, quando sindaco era il socialista Rocco Celentano. «Siamo dell’avviso – questa fu la risposta del centrosinistra – che trattasi di attività di controllo ordinario. Trattasi di richieste di chiarimenti o correzioni su normali criticità di un bilancio complesso, quale è quello di Siniscola, riferite comunque ad uno strumento contabile del tutto regolare e sano».
Nelle scorse ore, Pd, Psi e indipendenti sono ritornati sul tema con un nuovo comunicato. «Finalmente la verità – si legge –. La Corte dei Conti smentisce categoricamente le continue insinuazioni sulle gravi irregolarità dei bilanci precedenti, in particolare quello del 2014, fatte circolare ad arte per screditare gli amministratori del passato. A seguito di un accesso agli atti, si apprende dalla nota della Corte che il bilancio 2014 risponde ai requisiti di legge e che non si rilevano significative criticità. Sostanzialmente significa che i conti sono in ordine e che Tardelli ha ereditato un bilancio sano, come sempre sostenuto dal centrosinistra e indipendenti».
Secondo le forze politiche che hanno sostenuto la Giunta Celentano, «Tardelli (il soprannome del sindaco Gian Luigi Farris, ndr) dovrebbe preoccuparsi del documento di previsione 2017. Pur di chiudere lo strumento contabile – proseguono le opposizioni di centrosinistra – hanno inventato entrate per recupero dell'evasione per 1 milione e 600mila euro circa, nonostante l'anno precedente (2016) avessero accertato evasione per soli 122mila euro. Entro luglio, pertanto, con l’approvazione degli equilibri di bilancio, la Giunta dovrà garantire il recupero di quanto accertato per almeno la metà».
In conclusione, Pd, Psi e indipendenti hanno invitato il sindaco a «preoccuparsi del futuro della città e di non spargere ulteriori veleni. A un anno dalle elezioni, l'amministrazione Tardelli è del tutto fallimentare, non c’è traccia di un solo progetto di sviluppo e si brancola nel buio».
Nelle scorse ore, Pd, Psi e indipendenti sono ritornati sul tema con un nuovo comunicato. «Finalmente la verità – si legge –. La Corte dei Conti smentisce categoricamente le continue insinuazioni sulle gravi irregolarità dei bilanci precedenti, in particolare quello del 2014, fatte circolare ad arte per screditare gli amministratori del passato. A seguito di un accesso agli atti, si apprende dalla nota della Corte che il bilancio 2014 risponde ai requisiti di legge e che non si rilevano significative criticità. Sostanzialmente significa che i conti sono in ordine e che Tardelli ha ereditato un bilancio sano, come sempre sostenuto dal centrosinistra e indipendenti».
Secondo le forze politiche che hanno sostenuto la Giunta Celentano, «Tardelli (il soprannome del sindaco Gian Luigi Farris, ndr) dovrebbe preoccuparsi del documento di previsione 2017. Pur di chiudere lo strumento contabile – proseguono le opposizioni di centrosinistra – hanno inventato entrate per recupero dell'evasione per 1 milione e 600mila euro circa, nonostante l'anno precedente (2016) avessero accertato evasione per soli 122mila euro. Entro luglio, pertanto, con l’approvazione degli equilibri di bilancio, la Giunta dovrà garantire il recupero di quanto accertato per almeno la metà».
In conclusione, Pd, Psi e indipendenti hanno invitato il sindaco a «preoccuparsi del futuro della città e di non spargere ulteriori veleni. A un anno dalle elezioni, l'amministrazione Tardelli è del tutto fallimentare, non c’è traccia di un solo progetto di sviluppo e si brancola nel buio».
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