«Cure costanti per cercare di salvarli»
«L'invasione della Nidularia Pulvinata è un problema che purtroppo interessa tutta l'isola ed in gran parte è causata dalla mancata cura che i comuni riservano al verde urbano». A parlare è Pietro...
1 MINUTI DI LETTURA
«L'invasione della Nidularia Pulvinata è un problema che purtroppo interessa tutta l'isola ed in gran parte è causata dalla mancata cura che i comuni riservano al verde urbano». A parlare è Pietro Luciano, professore ordinario di entomologia applicata e generale del dipartimento di Agraria dell'Università di Sassari, che nel 2013 ha elaborato l'ultimo piano di intervento per la lotta alla alla Cocciniglia Nidularia Pulvinata nel comune di Nuoro.
A distanza di quattro anni l'insetto ha nuovamente infestato le piante urbane e nonostante la situazione si presenti agli occhi di tutti critica niente più è stato fatto per salvaguardare i lecci.
«Un primo rimedio contro parassiti, funghi e insetti è sicuramente far sta bene le piante con annaffiature e adeguate aiuole — sottolinea l'esperto entomologo —. A danno fatto, i comuni dovrebbero stanziare le risorse per curare le piante con trattamenti fitosanitari, oli bianchi e insetticidi come si dovrebbe fare per salvare i lecci di Nuoro».
I trattamenti elencati non sono dispendiosi, ma necessitano di cure costanti e monitoraggi giornalieri che potrebbero essere realizzati dagli operai comunali, quindi a costo zero.
Anche se, come ammette lo stesso professore, sono gli interventi in endo-terapia con il metodo Corradi ad assicurare in tempi brevi l'eradicazione dell'insetto. Costo: 150 euro a pianta. (s.t.)
A distanza di quattro anni l'insetto ha nuovamente infestato le piante urbane e nonostante la situazione si presenti agli occhi di tutti critica niente più è stato fatto per salvaguardare i lecci.
«Un primo rimedio contro parassiti, funghi e insetti è sicuramente far sta bene le piante con annaffiature e adeguate aiuole — sottolinea l'esperto entomologo —. A danno fatto, i comuni dovrebbero stanziare le risorse per curare le piante con trattamenti fitosanitari, oli bianchi e insetticidi come si dovrebbe fare per salvare i lecci di Nuoro».
I trattamenti elencati non sono dispendiosi, ma necessitano di cure costanti e monitoraggi giornalieri che potrebbero essere realizzati dagli operai comunali, quindi a costo zero.
Anche se, come ammette lo stesso professore, sono gli interventi in endo-terapia con il metodo Corradi ad assicurare in tempi brevi l'eradicazione dell'insetto. Costo: 150 euro a pianta. (s.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
