Sanità, delegazione Uil a Cagliari
di Lamberto Cugudda
Il sindacato provinciale mobilitato contro «una riforma sbagliata e pericolosa»
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TORTOLÌ. Anche la Uil Ogliastra, confederale e di categoria, così come aveva fatto da dieci giorni la Cisl, annuncia la propria partecipazione odierna allo sciopero regionale sulla sanità. «Tutta la Uil – affermano il segretario confederale Nuoro-Ogliastra, e la segretaria Uil-Fpl Ogliastra, Aurelia Orecchioni – è mobilitata per cambiare la riforma sanitaria che lascia aperto il problema dei precari da stabilizzare, il riconoscimento dell’ospedale di primo livello (il riferimento è al Nostra Signora della Mercede di Lanusei) e per il riconoscimento di tutti i servizi e reparti che già oggi abbiamo». I due sindacalisti sottolineano un passaggio. «Saremo a Cagliari sotto il palazzo della Regione –annunciano – a urlare la nostra rabbia e il nostro disappunto, rispetto a chi si sente in diritto di peggiorare tutto il sistema sanitario in nome di una razionalizzazione e risparmio che non può essere applicato ai cittadini che hanno bisogno di assistenza. In particolare oggi che tanti cittadini non possono più curarsi a causa della mancanza di lavoro e quindi delle necessarie risorse economiche». Il giovane segretario della Cisl confederale Ogliastra, Michele Muggianu, e il responsabile di categoria, Gigi Mereu, sono già intervenuti sul tema. «Questa riforma – hanno detto – è sbagliata e pericolosa per il territorio. Per questo anche l’Ogliastra sarà in prima fila allo sciopero regionale del 6 luglio contro i talgli e la riduzione dei servizi relativi alla sanità. È una riforma della sanità partita al contrario – perché non basata sulle sacrosante richieste dei territori, ma solo su calcoli ragionieristici. Si ispira a un modello totalmente centralista e mette un potere enorme in mano a una sola persona (super manager)».
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