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Donna di Macomer travolta e uccisa da un’auto a Livorno 

Donna di Macomer travolta e uccisa da un’auto a Livorno 

Maria Francesca Cubeddu, 70 anni, è morta in ospedale La pensionata viveva in Toscana dove si era sposata  

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MACOMER. È morta dopo una lunga notte di agonia Maria Francesca Cubuddu, la pensionata di 70 anni, originaria di Macomer, investita da un’auto giovedì sera mentre attraversava una delle strade principali di Livorno, viale Italia.

La donna, l’altra sera, stava rientrando a casa, quando, mentre stava attraversando la strada, sulle strisce pedonali, è stata travolta in pieno da un’automobile che stava procedendo a velocità sostenuta. L’impatto è stato terribile. La pensionata prima è rimbalzata sul cofano dell’autovettura e poi è finita contro un’altra auto in sosta. Le sue condizioni sono apparse subito disperate: nell’impatto la donna ha riportato gravi ferite alla testa e al torace.

A prestare i primi soccorsi è stato proprio l’investitore. «Non l’ho vista», ha dichiarato disperato. Immediatamente sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che hanno cercato di rianimare Maria Francesca Cubeddu. Inutilmente. Poi la corsa in ospedale, l’arresto cardiaco all’arrivo al pronto soccorso e il ricovero in rianimazione. I medici hanno fatto di tutto per salvarla, ma le sue condizioni erano troppo gravi: il trauma cerebrale e le ferite al torace non le hanno dato scampo. La donna è morta ieri mattina, dopo una lunga notte di agonia.

Ora toccherà ai carabinieri della compagnia di Livorno ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare le responsabilità dell’automobilista che ha investito la pensionata.

Maria Francesca Cubeddu era originaria di Macomer. È andata via dal Marghine all’età di 11 anni quando suo padre, un ferroviere, fu trasferito a Sassari per lavoro. Poi Maria Luisa Cubeddu è andata a vivere in Toscana, dove si è sposata e ha vissuto felicemente fino al tragico incidente di giovedì.

La strada dove ha incontrato la morte Maria Francesca Cubbedu è tristemente famosa a Livorno. Da anni i residenti chiedono l’installazione di semafori, di dissuasori e autovelox per costringere gli automobilisti a limitare la velocità. Quello della pensionata di Macomer è l’ennesimo investimento in un viale noto per la sua pericolosità. I familiari di Maria Francesca ora chiedono giustizia.

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