Macomer-Nuoro, imbrattati dai writers i nuovi treni veloci “Standler”
di Paolo Maurizio Sechi
“Train bombing” in azione nella stazione ferroviaria dell’Arst, a Macomer
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MACOMER. “Train bombing” in azione la notte scorsa nella stazione ferroviaria dell’Arst, a Macomer. I writers locali, questa volta, anziché imbrattare le vecchie littorine, ormai tutte graffittate, hanno deciso di esprimere la loro vena artistica sui treni nuovi di zecca “Ade Standler” che per il momento stanno eseguendo le prove sul tracciato Macomer-Nuoro e dovrebbero iniziare a viaggiare a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico.
I “train bombing”, sicuramente organizzati in gruppo, i cosiddetti“crew”, si sono introdotti nei locali dell’officina sfondando una finestra laterale e poi imbrattando con lo spray le fiancate di uno dei due Ade Standler, compresi i finestrini.
I writers hanno operato praticamente indisturbati, considerato che in tutta la stazione non esiste un sistema di sorveglianza e, dal 2012, neanche il guardiano notturno.
Sull’episodio ora indagano i carabinieri di Macomer. Non sarà semplice risalire agli autori dell’ennesimo atto vandalico sui treni, purtroppo ormai una consuetudine che si ripete da anni. Nei giorni scorsi è stata imbrattata anche una littorina, sempre nella stazione di Macomer. “Seven” e “Peca” sono le firme che i writers hanno lasciato su diverse motrici e carrozze graffitati, le loro opere d’arte.
Le forze dell’ordine ora intensificheranno i controlli notturni, non solo nella stazione delle ex Ferrovie complementari, ma anche nella vicina stazione delle Ferrovie dello Stato dove non c’è più il servizio di polizia ferroviaria. Realizzare graffiti sui treni è considerata una attività illegale e punibile con multe anche pesanti e, in certi paesi europei, anche con la reclusione. Ieri mattina è stato avviato immediatamente, da parte dei tecnici Arst e della Stadler, l'intervento di pulizia e sverniciatura sulle fiancate del mezzo. Per il rimessaggio dei due nuovi treni nelle ore notturne viene utilizzato il capannone officina della stazione, mentre per il nuovo mezzo arrivato proprio ieri mattina si dovrà trovare una soluzione, in attesa della realizzazione del nuovo hangar con una superficie di 2850 metri quadri che dovrebbe sorgere dietro il vecchio palazzo degli alloggi dei ferrovieri.
I “train bombing”, sicuramente organizzati in gruppo, i cosiddetti“crew”, si sono introdotti nei locali dell’officina sfondando una finestra laterale e poi imbrattando con lo spray le fiancate di uno dei due Ade Standler, compresi i finestrini.
I writers hanno operato praticamente indisturbati, considerato che in tutta la stazione non esiste un sistema di sorveglianza e, dal 2012, neanche il guardiano notturno.
Sull’episodio ora indagano i carabinieri di Macomer. Non sarà semplice risalire agli autori dell’ennesimo atto vandalico sui treni, purtroppo ormai una consuetudine che si ripete da anni. Nei giorni scorsi è stata imbrattata anche una littorina, sempre nella stazione di Macomer. “Seven” e “Peca” sono le firme che i writers hanno lasciato su diverse motrici e carrozze graffitati, le loro opere d’arte.
Le forze dell’ordine ora intensificheranno i controlli notturni, non solo nella stazione delle ex Ferrovie complementari, ma anche nella vicina stazione delle Ferrovie dello Stato dove non c’è più il servizio di polizia ferroviaria. Realizzare graffiti sui treni è considerata una attività illegale e punibile con multe anche pesanti e, in certi paesi europei, anche con la reclusione. Ieri mattina è stato avviato immediatamente, da parte dei tecnici Arst e della Stadler, l'intervento di pulizia e sverniciatura sulle fiancate del mezzo. Per il rimessaggio dei due nuovi treni nelle ore notturne viene utilizzato il capannone officina della stazione, mentre per il nuovo mezzo arrivato proprio ieri mattina si dovrà trovare una soluzione, in attesa della realizzazione del nuovo hangar con una superficie di 2850 metri quadri che dovrebbe sorgere dietro il vecchio palazzo degli alloggi dei ferrovieri.
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