Tossilo, arriva il via libera al nuovo inceneritore
di Paolo Maurizio Sechi
Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar che aveva bloccato l’opera Per i giudici l’incidenza dei tumori, nella zona di Macomer, è nella norma
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. La quarta sezione del Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza pronunciata un anno fa dal Tar Sardegna dando così il via libera al contestato nuovo inceneritore di Tossilo. Al tribunale amministrativo regionale si erano rivolte, per chiedere lo stop al progetto, le associazioni «Non bruciamoci il futuro», «Zero Waste Sardegna» e dell'Unione dei Comuni della Barbagia. I giudici di secondo grado hanno invece dato ragione al Consorzio industriale di Macomer, alla Regione e alla Tossilo Tecnoservice sottolineando, nel lungo e articolato dispositivo, «che non esiste una violazione del Piano regionale dei rifiuti che aveva stabilito una temporaneità dell'impianto di Tossilo». Lo stesso Piano, spiega il Consiglio di Stato, «non stabiliva affatto che l'impianto di Macomer alla fine del periodo transitorio (fino alla realizzazione del termovalorizzatore di Sassari, ndr) sarebbe stato certamente dismesso. Tale valutazione sarebbe spettata in un momento successivo all’Autorità d'ambito». Bocciato anche il ricorso incidentale sui problemi legati alla salute: l’incidenza dei tumori nella zona di Macomer, secondo i giudici romani, sarebbe nella norma. Insorgono le associazioni contrarie all'impianto, pur sottolineando il rispetto per le sentenze. «Il revamping - commentano - non era previsto nella fase transitoria del Piano rifiuti, al contrario le delibere regionali attribuiscono a Tossilo un potenzialità non prevista nel sistema a due poli. Anche il mancato accoglimento del ricorso incidentale sui problemi della salute ci lascia sconcertati perché i trend di mortalità per tumore della Asl di Nuoro e quelli sull'incidenza del Registro tumori mostrano valori superiori nel Marghine rispetto ad altri distretti Asl». Prende posizione anche l'opposizione in Consiglio regionale. «Ricordiamo – dice il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni – che resta inattuato da oltre due anni un ordine del giorno del Consiglio che impone all’esecutivo di sospendere il progetto di “revamping” fino all’attuazione di una campagna di monitoraggio sulle condizioni di salute delle popolazioni del Marghine. Il potenziamento di Tossilo è un’opera inutile – attacca – uno spreco di risorse».
La battaglia legale, comunque, andrà avanti: le associazioni ambientaliste hanno infatti impugnato davanti al Tar l’intero Piano dei rifiuti varato dalla Regione nel dicembre scorso.
«Le peggiori previsioni della vigilia si sono purtroppo avverate e il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza con cui appena un anno fa il TAR Sardegna bocciava la realizzazione dell'inceneritore di Tossilo – dicono i responsabili dei comitati NBF e Zero Wast –. Nonostante le sentenze si debbano sempre rispettare, non ci arrenderemo e continueremo la nostra battaglia. Il fatto di aver perso questa partita non scalfisce le nostre convinzioni. Siamo convinti delle nostre ragioni. E ci auguriamo che con il ricorso presentato al TAR contro il Piano regionale dei rifiuti si possa fare chiarezza, ristabilendo così le priorità dello stato di democrazia». (p.m.s.)
La battaglia legale, comunque, andrà avanti: le associazioni ambientaliste hanno infatti impugnato davanti al Tar l’intero Piano dei rifiuti varato dalla Regione nel dicembre scorso.
«Le peggiori previsioni della vigilia si sono purtroppo avverate e il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza con cui appena un anno fa il TAR Sardegna bocciava la realizzazione dell'inceneritore di Tossilo – dicono i responsabili dei comitati NBF e Zero Wast –. Nonostante le sentenze si debbano sempre rispettare, non ci arrenderemo e continueremo la nostra battaglia. Il fatto di aver perso questa partita non scalfisce le nostre convinzioni. Siamo convinti delle nostre ragioni. E ci auguriamo che con il ricorso presentato al TAR contro il Piano regionale dei rifiuti si possa fare chiarezza, ristabilendo così le priorità dello stato di democrazia». (p.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
