villagrande Strisali
Incendi, distrutti oltre mille ettari
di Lamberto Cugudda
Ora si contano i danni: devastati boschi e macchia mediterranea
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VILLAGRANDE STRISAILI. «Sono più di mille, gli ettari di coltivazioni, macchia mediterranea e bosco divorati dalle fiamme nell’incendio appiccato martedì intorno alle 13 e spento soltanto ieri. Mentre la bonifica con gli interventi dei Canadair è iniziata alle 7 e proseguita fino alle 12.30. L’elicottero ha invece continuato a operare fino alle 18.20. Sono stati effettuati lanci su indicazioni delle squadre a terra. È un danno ambientale di inaudita portata, che ritengo sia di natura dolosa». Giuseppe Loi, sindaco villagrandese non ha chiuso occhio, a causa dell’intera giornata e nottata di fuoco. E c’è chi parla di almeno due incendi sviluppatisi martedì. Il fronte delle fiamme, che è arrivato fino ai territori di Tortolì e Girasole – dove martedì alle 19 e è stato evacuato l’hotel-ristorante Birdesu, nell’omonima località – ha reso indispensabile l'evacuazione di due agriturismi (il Nuraghe Murtarba e il Menhir) e due famiglie (con bimbi) dalle loro case coloniche nella zona di Tricarai. E alcuni allevatori con ovili fra la zona del lago di santa Lucia e il terzo Salto, per evitare che le fiamme raggiungessero le loro strutture, sono riusciti a a fare uscire pecore e altri animali dai recinti, senza sapere dove potessero finire. Ma sono finiti bruciati vivi maiali, capre e altri animali. Nonostante l'intervento di due Canadair e tre elicotteri della flotta regionale, il fuoco nella nottata fra martedì e mercoledì era ancor attivo, e si è anche spostato in direzione del versante arzanese. È stato un incendio che non ha avuto un fronte compatto, ma con vari fronti. «Voglio ringraziare – ha proseguito il sindaco – tutti quanti hanno lottato, senza sosta, contro le fiamme: vigili del fuoco, Corpo forestale, Forestas, Protezione civile, barracelli e volontari. Ma ritengo si debba migliorare, a livello di fronte antincendio, sul fronte della prevenzione: in giornate come quella di martedì, dove si parlava di “bollino rosso” visto il forte maestrale, forse si dovrebbe essere presenti, molto più in forze nella vigilanza del territorio, pronti a intervenire con grande tempestività. Ci riuniremo per deliberare sullo stato di calamità naturale per quanto accaduto». Giuseppe Loi ha anche precisato: «Non ho ancora sentito il Corpo forestale ma immagino che il rogo di martedì sia di natura dolosa. Chi fa queste cose non è degno di abitare questi posti. Mi vergogno per loro, a nome di tutta la comunità onesta di Villagrande Strisaili». E il comandante regionale del Corpo forestale, Gavino Diana, ha dichiarato: «Sul fronte degli incendi di ieri abbiamo la certezza che in alcuni casi siano stati appiccati deliberatamente in più punti. Il Nucleo investigativo e gli uomini sul territorio, che sono già in campo, stanno lavorando per individuare gli autori».
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