La Nuova Sardegna

Nuoro

I lavoratori: «Basta con le proposte prive di contenuti»

I lavoratori: «Basta con le proposte prive di contenuti»

In vista degli incontri al tavolo del governo e della Regione sul futuro della loro vertenza, i lavoratori di Ottana Polimeri, che da oltre un mese mantengono un presidio permanente davanti ai...

1 MINUTI DI LETTURA





In vista degli incontri al tavolo del governo e della Regione sul futuro della loro vertenza, i lavoratori di Ottana Polimeri, che da oltre un mese mantengono un presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica chiusa, hanno diffuso un comunicato per chiedere all'assessore regionale all'Industria, Maria Grazia Piras, di farsi portavoce delle loro paure e delle loro richieste. E soprattutto per evitare di uscire dai tavoli con i soliti rinvii. “La gravissima situazione occupazionale dell’area industriale – si legge nella nota – non dà più spazio a fantomatiche proposte di rilancio e riconversioni che non siano tecnicamente verificate e attuabili in breve tempo”. Il tempo sta per scadere. “A settembre – ricordano i lavoratori – scade la cassa integrazione. Dopo, in mancanza di prospettive, ci saranno solo licenziamenti e mobilità”. E' una corsa contro il tempo per salvare quel che resta dell’industria di Ottana. Per salvare il futuro di 150 lavoratori, la maggior parte dei quali giovani, che da settembre, rischiano di finire nelle liste dei disoccupati. Nel peggiore di casi, i lavoratori di Ottana mettono un paletto invalicabile: “Di fronte a una chiara volontà dell'azienda di non fare ripartire gli impianti del pet, occorre ricercare nuovi imprenditori seri e capaci in grado di rilanciare il sito industriale, evitando lo smantellamento degli impianti costruiti con soldi pubblici”. (f.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative