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Nuoro

Tributo a Sebastiano Satta a 150 anni dalla nascita

Tributo a Sebastiano Satta a 150 anni dalla nascita

Il Comune onora il suo poeta più amato nella piazza a lui dedicata da Nivola Il ricordo dei protagonisti di quel sogno urbanistico diventato simbolo della città 

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NUORO. Quale scenografia migliore della piazza realizzata da Costantino Nivola per presentare le celebrazioni della figura alla quale è dedicata, il poeta Sebastiano Satta? La pensa così anche l’amministrazione comunale, che ieri mattina ha convocato i cronisti tra i graniti della piazza simbolo della città per illustrare le manifestazioni dedicate al 150° anniversario della nascita del Vate di Sardegna, lo straordinario personaggio nuorese vissuto a cavallo tra l’800 e il ’900 che fu uno dei maggiori animatori della vita culturale dell’epoca. Per intenderci, la stessa che portò alla definizione (scherzosa, inizialmente) di Nuoro Atene della Sardegna. A parlarne, insieme con il sindaco Andrea Soddu e il suo vice Sebastian Cocco, l’assessore regionale alla cultura Giuseppe Dessena, nuorese anche lui, giunto in soccorso dell’amministrazione cittadina con un contributo per celebrazioni che rischiavano di non svolgersi. «Abbiamo celebrato Deledda e Gramsci, ora è la volta di Satta – ha detto Dessena –, il nostro poeta. Tra i personaggi illustri che la Regione intende ricordare quest’anno è lui a occupare un posto di primo piano».

Dalla Regione arrivano 25mila euro, che il Comune ha deciso di utilizzare per un’altra celebrazione sattiana, i cinquant’anni della piazza a lui dedicata. Nel 1967, infatti, sindaco Gonario Gianoglio e Pietro Mastino presidente del comitato di celebrazioni, si decise di non spendere fondi pubblici in convegni o pubblicazioni, ma dedicando al poeta una piazza monumento. Come sappiamo l’incarico fu affidato a Nivola, che sino ad allora non aveva ancora collaborato con alcuna amministrazione locale dell’isola. L’attuale sindaco Andrea Soddu ieri ha definito quella scelta un esempio di buona amministrazione, dettata da una visione avveniristica della città.

Dal canto suo, Gianoglio, eletto sindaco nel 1964 e allora il più giovane sindaco di un capoluogo di provincia in Italia (aveva 32 anni), ha ricordato le delicate fasi che porteranno alla destinazione della piazza, compreso qualche simpatico aneddoto sulle prime reazioni dei cittadini nuoresi di fronte a quei grandi massi spostati dal monte Ortobene nel bel mezzo della città. Accanto a lui, l’artigiano Tarcisio Belloi, allora giovane scalpellino, che lavorò con Nivola e con la preziosa direzione del maestro Guccini alla realizzazione e sistemazione del granito utilizzato per la pavimentazione e i sedili.

Il programma, rivolto in particolare ai giovani come ha sottolineato l’assessore Cocco, è sicuramente più sbilanciato sulle celebrazioni del mezzo secolo di piazza Satta che sulla figura stessa del poeta, che del resto Nuoro aveva già ricordato nel 2014 in occasione del centenario della morte. Le manifestazioni (vedi pezzo a lato) prendono il via il primo settembre. (p.me.)

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