La Nuova Sardegna

Nuoro

Coronas Bentosas, discarica sequestrata

di Federico Sedda
Coronas Bentosas, discarica sequestrata

Dopo l’incendio la procura di Oristano ha disposto l’apposizione dei sigilli all’impianto in attesa della chiusura dell’inchiesta

3 MINUTI DI LETTURA





BOLOTANA. Sequestro cautelativo degli impianti in attesa che la procura della Repubblica di Oristano, alla quale gli inquirenti hanno inviato un dettagliato rapporto, stabilisca cause ed eventuali responsabilità sull’origine del rogo che, nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, è divampato all’interno della discarica industriale di Coronas Bentosas, in territorio di Bolotana, gestita dalla società Barbagia Ambiente. Il gip del tribunale di Oristano, ha convalidato la richiesta di sequestro formulata dalla Procura su richiesta dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Ottana, guidati dal maresciallo Mirko Granocchia, e dei militari della stazione di Bolotana, al comando del maresciallo maggiore Antonio Laezza, che conducono le indagini. Il provvedimento è stato messo in atto ieri mattina dai carabinieri che hanno messo i sigilli all’ingresso principale della discarica che rimarrà così sotto sequestro in attesa della conclusione dell’inchiesta. Il primo tassello delle indagini dovrebbe partire dall’origine della colonna di polvere, simile a una tromba d’aria che, intorno alle 16, qualche ora prima del rogo, si è alzata dall’interno della discarica. In particolare, si dovrebbe cercare di stabilire se la colonna, che si è alzata altissima verso il cielo, poteva essere formata da particelle di sostanze pericolose, considerata la natura dei rifiuti trattati nella discarica. Il sollevamento delle polveri, certamente pericolose se inalate, avrebbe potuto essere impedito i bagnando le superfici battute dal vento. Cosa che, invece, non sarebbe stata fatta. Al punto che, nello stesso giorno in cui si è verificato il rogo, la Provincia ha emesso una diffida nei confronti del gestore della discarica nella quale si denuncia un inadeguato stoccaggio dei rifiuti polverulenti soggetti a dispersione eolica. Per quanto riguarda le cause dell’incendio, che è stato domato dai vigili del fuoco di Nuoro intorno alle 3 del mattino dopo oltre dieci ore di lavoro, non si escluderebbe nè l’intervento doloso, né l’autocombustione provocata dall’eccessivo caldo e dalla natura infiammabile dei rifiuti stoccati in discarica. Le indagini, tuttavia, oltre a essere indirizzate all’individuazione di eventuali responsabili del rogo che ha messo in allarme le popolazione dei paesi del circondario (i carabinieri hanno sequestrato le immagini della video sorveglianza), sembrano concentrarsi sulla caratterizzazione dell’intera area, sull’analisi, cioè, e il controllo dei rifiuti conferiti, al fine di verificare se l'attività di gestione dei rifiuti sia stata svolta nel rispetto delle autorizzazioni in materia, valutando, allo stesso tempo, eventuali danni provocati dai fumi e dalle polveri. Oltre ai carabinieri della compagnia di Ottana, sono coinvolti nelle verifiche e nei rilievi anche gli specialisti del nucleo Nbcr dei vigili del fuoco, gli uomini della forestale di Nuoro e Bolotana e i tecnici dell'Arpas. Un sopralluogo è stato effettuato anche dal sindaco di Bolotana, Annalisa Motzo e dai tecnici della Provincia. La vicenda è rimbalza ieri in consiglio regionale. Il consigliere dei Rossomori, Emilio Casula, ha chiesto al presidente, Francesco Pigliaru, di farsi carico della vicenda per fornire risposte adeguate. «L’allarme – ha detto Usula – è giustificato dall’interrogativo su cosa bruciava e come sia stato possibile che un incendio si sia sviluppato all’interno di un’area controllata». Un’interrogazione al sindaco è stata presentata dalla minoranza di Bolotana. «Chiediamo di conoscere – si legge nella nota – quali siano le azioni del Comune in merito al monitoraggio e al controllo della discarica». Richieste di informazioni sull’origine del fumo nero sono state fatte anche da numerosi sindaci del centro Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative