La Nuova Sardegna

Nuoro

l’attentato 

Furgone del senegalese incendiato da balordi

di Stefania Vatieri
Furgone del senegalese incendiato da balordi

Gli agenti della squadra mobile hanno denunciato due giovani: hanno agito ubriachi

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NUORO. Sono due balordi ubriachi i due teppisti che hanno appiccato il fuoco al furgone di Serin Bamba, 58 anni, un ambulante senegalese residente in città da lungo tempo, conosciuto e benvoluto da tutti. I due hanno un volto e un nome grazie all’ottimo lavoro di indagine svolto dagli agenti della squadra mobile, coordinati dal sostituto commissario Vallerini. A incastrare i teppisti, entrambi sono stati denunciati a piede libero, è stato il sistema di videosorveglianza della zona. Nessun intento razzista, ma il gesto inconsulto di due uomini probabilnente incapaci di intendere e di volere a causa della sbornia. Venerdì sera, due giovani in evidente stato di ubriachezza, vestiti con t-shirt, pantaloncini corti e scarpe da ginnastica sono stati ripresi dalle telecamere di alcuni impianti di videosorveglianza di Istiritta. I due balordi hanno trascorso la serata in giro per locali, poi verso le 4 di notte, prima di rientrare a casa e in preda ai fumi dell'alcool, si sono fermati davanti a un grande bidone della spazzatura, hanno rovistato dentro e gli hanno dato fuoco. Non contenti, quasi in preda a uno stato di esaltazione, almeno così si vede nelle telecamere, i due hanno preso a calci il cassonetto, facendolo rovesciare e hanno continuato a prenderlo a calci fino a quando non è finito contro il furgone di Serin Bamba. L’ambulante era rientrato qualche ora prima dopo una giornata di lavoro nella località turistica di Cala Gonone e aveva lasciato tutta la merce nel furgone. All’improvviso, le fiamme dal cassonetto hanno aggredito anche il mezzo dell’ambulante. Immediatamente allertato dai vicini di casa, che insospettiti dal trambusto si erano affacciati alle finestre e avevano già telefonato al 113 e al 115, Serin Bamba ha tentato di domare l’incendio, che è poi stato spento dai vigili del fuoco. L’ambulante senegalese, residente in città da 23 anni, ha dovuto assistere impotente alla distruzione di buona parte della merce che aveva acquistato per la stagione estiva: il lavoro di un anno andato in fumo in pochi di secondi. Ma a Serin Bamba è stato confermato l’affetto della comunità nuorese che ha subito organizzato una gara di solidarietà per aiutare la coppia africana

«Fin dal primo istante, quando ancora le fiamme divampavano sul mio furgone, ho pensato a una ragazzata e non a un gesto razzista – ha spiegato Serin Bamba, subito dopo aver saputo dell’identificazione dei due balordi da parte della polizia –. Non ho mai avuto problemi in città, vivo qui da 23 anni e per me è come una seconda casa. Le immagini e le indagini hanno confermato quello che ho sempre pensato: una bravata compiuta da giovani annoiati. La mia preoccupazione – ha concluso con amarezza l’ambulante senegalese – è per il futuro. Il furgone e inutilizzabile e la merce che non ha preso fuoco è praticamente da buttare. Nonostante la triste vicenda, sono comunque felice perché ho capito ancora una volta quanto i nuoresi siano un popolo solidale e con un grande cuore».



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