Crisi industriale, spiraglio per i lavoratori di Ottana
di Federico Sedda
Incontro positivo ieri a Cagliari all’assessorato regionale all’Industria Clivati si impegna al rilancio produttivo degli impianti della filiera chimica
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OTTANA. Si è aperto un nuovo spiraglio per i lavoratori di Ottana Polimieri ai quali nel prossimo mese di settembre scadrà la cassa integrazione.
«L’azienda si impegna a cercare soluzioni per i lavoratori e a mettere in campo una prospettiva industriale di rilancio produttivo degli impianti della filiera chimica». È quanto è emerso ieri sera dall’incontro che si è tenuto a Cagliari, nella sede dell’assessorato regionale all’Industria, tra l’assessore, Maria Grazia Piras, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, regionali e territoriali di Cgil, Cisl e Uil, una rappresentanza di operai, Confindustria Sardegna e i rappresentanti di Ottana Polimeri. Conclusioni che vedrebbero dunque Paolo Clivati pronto a investire ancora negli impianti della filiera chimica, oltre che continuare a restare molto interessato in quanto operatore del settore energetico, a investire ed innovare nell’attuale centrale termoelettrica e a sviluppare collaborazioni con altri imprenditori interessati.
Nel corso dell’incontro è stato ribadita l’importanza del rapporto sinergico esistente tra la centrale termoelettrica e gli impianti chimici di Ottana anche con riguardo alle misure di sostegno all’occupazione.
La Regione, dal canto suo, ha dichiarato dio essere pronta a mettere a disposizione tutti gli strumenti di sostegno agli investimenti già programmati, anche in relazione alle possibilità offerte dal riconoscimento dell’Area di Crisi di Ottana. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle disponibilità manifestate dall’imprenditore e dalla Regione e rimarcano la necessità di garantire, accanto alle prospettive di rilancio produttivo, opportune misure di sostegno ai lavoratori nella fase di transizione tra la fine della cassa integrazione e la ripresa dell’’attività produttiva.
Sollecitano sin d’ora, infatti, l’imprenditore e la Regione ad attivarsi a tutto campo al fine di individuare le più opportune soluzioni industriali, coinvolgendo tutti i possibili operatori interessati. La cassa integrazione per gli 80 lavoratori di Ottana Polimeri scade il prossimo settembre ma pare quindi esserci l’impegno di tutti a trovare nell’immediato una tutela economica che li metta in sicurezza.
Intanto l’8 agosto si terrà un incontro presso la sede di Confindustria a Nuoro, proprio per definire questo percorso. I lavoratori, intanto, fanno sapere che continueranno a mantenere il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva per la vertenza.
«L’azienda si impegna a cercare soluzioni per i lavoratori e a mettere in campo una prospettiva industriale di rilancio produttivo degli impianti della filiera chimica». È quanto è emerso ieri sera dall’incontro che si è tenuto a Cagliari, nella sede dell’assessorato regionale all’Industria, tra l’assessore, Maria Grazia Piras, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, regionali e territoriali di Cgil, Cisl e Uil, una rappresentanza di operai, Confindustria Sardegna e i rappresentanti di Ottana Polimeri. Conclusioni che vedrebbero dunque Paolo Clivati pronto a investire ancora negli impianti della filiera chimica, oltre che continuare a restare molto interessato in quanto operatore del settore energetico, a investire ed innovare nell’attuale centrale termoelettrica e a sviluppare collaborazioni con altri imprenditori interessati.
Nel corso dell’incontro è stato ribadita l’importanza del rapporto sinergico esistente tra la centrale termoelettrica e gli impianti chimici di Ottana anche con riguardo alle misure di sostegno all’occupazione.
La Regione, dal canto suo, ha dichiarato dio essere pronta a mettere a disposizione tutti gli strumenti di sostegno agli investimenti già programmati, anche in relazione alle possibilità offerte dal riconoscimento dell’Area di Crisi di Ottana. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle disponibilità manifestate dall’imprenditore e dalla Regione e rimarcano la necessità di garantire, accanto alle prospettive di rilancio produttivo, opportune misure di sostegno ai lavoratori nella fase di transizione tra la fine della cassa integrazione e la ripresa dell’’attività produttiva.
Sollecitano sin d’ora, infatti, l’imprenditore e la Regione ad attivarsi a tutto campo al fine di individuare le più opportune soluzioni industriali, coinvolgendo tutti i possibili operatori interessati. La cassa integrazione per gli 80 lavoratori di Ottana Polimeri scade il prossimo settembre ma pare quindi esserci l’impegno di tutti a trovare nell’immediato una tutela economica che li metta in sicurezza.
Intanto l’8 agosto si terrà un incontro presso la sede di Confindustria a Nuoro, proprio per definire questo percorso. I lavoratori, intanto, fanno sapere che continueranno a mantenere il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva per la vertenza.
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