Riscoperta la rotta Antoniniana
Nel piano è stato inserito anche un antico percorso che si snoda nel Nuorese
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NUORO. Il progetto di rilancio del Nuorese toglie dal cilindro la rotta Antoniniana, utilizzata a partire dal secondo secolo dopo Cristo. Il Comune e la Provincia l’hanno inserita nella scheda dell’area vasta e presto avrà il benestare della Regione.
Un intervento che nasce a Nuoro ma con un respiro di carattere regionale. Tra gli obiettivi, spiegati dal sindaco Soddu, quello di valorizzare storia, produzioni tipiche, ambiente del territorio e farne altrettante attrazioni, soprattutto in chiave turistica. La rotta, dopo l’avvio dai due capi dell’isola, come è stato nell’origine (tra i punti toccati nel periodo romano, anche il sito di Sant’Efis, a Orune) transiterà nel Nuorese, per poi continuare lungo la dorsale che dall’800 costituisce il percorso della statale 128.
Snodi e punti di passaggio fa rivitalizzare. Compito affidato all’università di Nuoro e nello specifico al corso nelle scienze umanistiche che nascerà proprio con quello scopo di ricerca. Si tratta di un cammino con una serie di tappe, in ognuna delle quali poter scoprire e vivere l’isola, e in particolare le sue aree interne, spesso mantenutesi come erano all’origine nei tratti sociali, ma anche nei tratti economici e nelle usanze.
Un’altra operazione, che avrà sempre sede nel polo universitario di Nuoro, sarà l’apertura di un indirizzo di studi per stranieri, come avviene da anni a Perugia e Siena, nella Penisola.
Il progetto prevede una cattedra con corsi di scrittura e lettura, studio della lingua e della letteratura. (f.p.)
Un intervento che nasce a Nuoro ma con un respiro di carattere regionale. Tra gli obiettivi, spiegati dal sindaco Soddu, quello di valorizzare storia, produzioni tipiche, ambiente del territorio e farne altrettante attrazioni, soprattutto in chiave turistica. La rotta, dopo l’avvio dai due capi dell’isola, come è stato nell’origine (tra i punti toccati nel periodo romano, anche il sito di Sant’Efis, a Orune) transiterà nel Nuorese, per poi continuare lungo la dorsale che dall’800 costituisce il percorso della statale 128.
Snodi e punti di passaggio fa rivitalizzare. Compito affidato all’università di Nuoro e nello specifico al corso nelle scienze umanistiche che nascerà proprio con quello scopo di ricerca. Si tratta di un cammino con una serie di tappe, in ognuna delle quali poter scoprire e vivere l’isola, e in particolare le sue aree interne, spesso mantenutesi come erano all’origine nei tratti sociali, ma anche nei tratti economici e nelle usanze.
Un’altra operazione, che avrà sempre sede nel polo universitario di Nuoro, sarà l’apertura di un indirizzo di studi per stranieri, come avviene da anni a Perugia e Siena, nella Penisola.
Il progetto prevede una cattedra con corsi di scrittura e lettura, studio della lingua e della letteratura. (f.p.)
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