Tamuli, oggi lo spettacolo delle stelle cadenti
Macomer, appuntamento alle 21.30 nel sito archeologico con l’associazione astronomica nuorese
3 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. A caccia di stelle tra i betili e le vestigia nuragiche del sito archeologico di Tamuli. Oggi ritorna il consueto appuntamento con le stelle cadenti del 10 agosto nell’area archeologica di Tamuli proposto dalla cooperativa Esedra. Le suggestioni nella notte di San Lorenzo entrano in una dimensione quasi magica in un sito dove non c’è inquinamento luminoso e guardare gli sciami di Perseidi che attraversano il cielo è come viaggiare nello spazio e nel tempo. Ad aiutare gli ospiti tra orientarsi tra stelle e costellazioni ci sarà l’Associazione astronomica nuorese che punterà i telescopi verso il cielo offrendo a tutti la possibilità di vedere pianeti e stelle in una dimensione diversa.
È un appuntamento con stelle, musica tradizione quello che da anni la cooperativa Esedra continua a proporre con successo, ma anche con le suggestioni di uno dei siti archeologici più particolari della Sardegna che mette insieme i luoghi della vita e della morte della comunità nuragica che si fermò sulle ultime propaggini della montagna di Sant’Antonio dove costruì il nuraghe, il villaggio del quale rimangono le tracce, le tombe dei giganti e i betili. La serata propone alle ore 19 lo spettacolo teatrale Deinas della compagnia Il Crogiuolo di Cagliari. Alle 20,30 entreranno in scena le maschere etniche “Is Arestes e S’urtzu Pretistu” di Sorgono che danzeranno e insceneranno rituali sconosciuti attorno ai betili e alle tombe dei giganti di Tamuli. Dalle 21,30 alle 24 l’Associazione astronomica nuorese punterà i suoi potenti telescopi verso il cielo e spiegherà ai presenti come orientarci tra stelle, pianeti e costellazioni. La serata sarà accompagnata dalle musiche create per l’occasione da Marco Benevole.
Ad agosto non poteva mancare la birra fredda, per cui è stato allestito uno stand che servirà birra Ichnusa non filtrata. Il sito di Tamuli è a 750 metri di altitudine in una zona della campagna di Macomer abbastanza esposta. Di notte le temperature si abbassano per cui Esedra consiglia a chi partecipa di portarsi appresso la felpa o un giubbotto.
La scelta di Tamuli per guardare le stelle cadenti (Tamuli è uno dei siti archeologici più importanti della zona) è legata alle suggestioni della località e all’assenza di inquinamento luminoso che rovinerebbe lo spettacolo. Si tratta di una scelta intelligente che fa vivere un sito archeologico portandolo oltre la dimensione statica legata alle visite guidate, lo riempie di gente senza arrecare danni e lo anima di luci, suoni e colori. L'area archeologica di Tamuli diventa zona di ritrovo e di spettacolo alternativa a quella delle visite del turisti. Come per l’anfiteatro romano a Cagliari, le terme di Caracalla a Roma e l’Arena a Verona, il più interessante sito archeologico di Macomer per iniziativa della cooperativa Esedra accoglie da anni concerti ed eventi di spettacolo. (t.g.t.)
È un appuntamento con stelle, musica tradizione quello che da anni la cooperativa Esedra continua a proporre con successo, ma anche con le suggestioni di uno dei siti archeologici più particolari della Sardegna che mette insieme i luoghi della vita e della morte della comunità nuragica che si fermò sulle ultime propaggini della montagna di Sant’Antonio dove costruì il nuraghe, il villaggio del quale rimangono le tracce, le tombe dei giganti e i betili. La serata propone alle ore 19 lo spettacolo teatrale Deinas della compagnia Il Crogiuolo di Cagliari. Alle 20,30 entreranno in scena le maschere etniche “Is Arestes e S’urtzu Pretistu” di Sorgono che danzeranno e insceneranno rituali sconosciuti attorno ai betili e alle tombe dei giganti di Tamuli. Dalle 21,30 alle 24 l’Associazione astronomica nuorese punterà i suoi potenti telescopi verso il cielo e spiegherà ai presenti come orientarci tra stelle, pianeti e costellazioni. La serata sarà accompagnata dalle musiche create per l’occasione da Marco Benevole.
Ad agosto non poteva mancare la birra fredda, per cui è stato allestito uno stand che servirà birra Ichnusa non filtrata. Il sito di Tamuli è a 750 metri di altitudine in una zona della campagna di Macomer abbastanza esposta. Di notte le temperature si abbassano per cui Esedra consiglia a chi partecipa di portarsi appresso la felpa o un giubbotto.
La scelta di Tamuli per guardare le stelle cadenti (Tamuli è uno dei siti archeologici più importanti della zona) è legata alle suggestioni della località e all’assenza di inquinamento luminoso che rovinerebbe lo spettacolo. Si tratta di una scelta intelligente che fa vivere un sito archeologico portandolo oltre la dimensione statica legata alle visite guidate, lo riempie di gente senza arrecare danni e lo anima di luci, suoni e colori. L'area archeologica di Tamuli diventa zona di ritrovo e di spettacolo alternativa a quella delle visite del turisti. Come per l’anfiteatro romano a Cagliari, le terme di Caracalla a Roma e l’Arena a Verona, il più interessante sito archeologico di Macomer per iniziativa della cooperativa Esedra accoglie da anni concerti ed eventi di spettacolo. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
