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Incidenti in mare e pioggia di sanzioni della guardia costiera

POSADA. È ancora ricoverato all’ospedale di Nuoro il giovane di origine marocchina ma residente a Posada che nei giorni scorsi alla spiaggia di la Caletta, è rimasto gravemente ferito alla colonna...

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POSADA. È ancora ricoverato all’ospedale di Nuoro il giovane di origine marocchina ma residente a Posada che nei giorni scorsi alla spiaggia di la Caletta, è rimasto gravemente ferito alla colonna vertebrale a causa di un tuffo. Il 35enne, si trovava al mare in compagnia di amici e familiari quando forse per un tuffo nell’acqua bassa, ha sbattuto violentemente il capo sul fondale riportando uno schiacciamento delle vertebre cervicali. Immediatamente soccorso, è stato trasportato in ospedale dove si trova ancora ricoverato in rianimazione, secondo i familiari, pur non avendo perso la sensibilità, non riuscirebbe a muovere braccia e gambe. Un turista di Torino, ha invece riportato la frattura del calcagno sinistro e ferite ad entrambi i talloni a casa di una caduta da un gommone avvenuta di fronte al porto di Ottiolu. S.A. di 19 anni era in vacanza nel centro gallurese quando forse per un errata manovra del conducente di un gommone, è caduto in acqua proprio sulle eliche del motore. Per fortuna, non è stato colpito in maniera grave e se la caverà con trenta giorni di cure. Sull’accaduto, hanno aperto un inchiesta gli uomini dell’ufficio locale marittimo di La Caletta, dopo accurate indagini, sono riusciti a risalire all’identità del conducente del gommone. Tutti gli atti sono stati quindi trasmessi alla procura della Repubblica di Nuoro. Proseguono intanto senza soste i controlli lungo le coste e le spiagge disposti dall’autorità marittima di Olbia guidata dal capitano di vascello Maurizio Trogu, sempre a Ottiolu. L’ufficio locale marittimo ha rilevato la presenza di otto natanti e due carrelli che si trovavano incustoditi sulle dune occupando uno spazio demaniale di circa 170 metri quadri. Il personale di la Caletta, ha dapprima effettuato accertamenti per individuare i proprietari dei beni giacenti sulla spiaggia senza però riuscire a risalire alle persone che avevano lasciato le barche sullo spazio pubblico. Quindi è stato disposto il sequestro d’iniziativa ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale. Ora i proprietari se vorranno ritornare in possesso dei beni sottoposti a sequestro, dovranno contattare gli uffici della Guardia costiera. (s.s.)

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