La protesta
Rete ospedaliera Montesu: la riforma è una macelleria
NUORO. Ancora polemiche sul disegno di legge di riorganizzazione della rete ospedaliera che sarà votato dal Consiglio regionale a settembre. Per Peppe Montesu, consigliere comunale d’opposizione,...
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NUORO. Ancora polemiche sul disegno di legge di riorganizzazione della rete ospedaliera che sarà votato dal Consiglio regionale a settembre. Per Peppe Montesu, consigliere comunale d’opposizione, «questa riforma penalizzerà l’ospedale di Nuoro e tutti i nuoresi». «La riforma, così come è stata organizzata, favorisce in maniera sfacciata e vergognosa, non solo la privatizzazione, ma soprattutto le Aziende sanitarie di Sassari, Cagliari e Oristano. Nuoro resta fuori da questo disegno, è una vergogna – protesta Montesu – Non sono convinto, tra l’altro, che con il malcontento che serpeggia fortemente tra gli addetti ai lavori, questa bozza di riorganizzazione, improntata solo su tagli, accorpamenti e declassamenti a discapito dei nostri servizi sanitari, possa condurre al raggiungimento degli obiettivi assegnati a questa direzione strategica superpagata, dal governatore della Regione Francesco Pigliaru, orunese come me, che sta utilizzando, per fare macelleria sociale contro il Nuorese, i nuoresi Luigi Arru e Gianni Salis». Continua Montesu: «La riforma non piace a tantissimi cittadini nuoresi, piace solo a quella parte della politica che l’ ha approvata e a quei sindaci che fanno uso del cambio di bandiera, fregandosene di tutelare gli interessi della popolazione che governano. Qualche sindaco dovrebbe spiegare perché non ha preteso quello che spettava al nostro territorio, che rischia così di impoverirsi ulteriormente. Mi fa piacere sapere che anche la maggior parte degli operatori sanitari e dei medici incominciano a preoccuparsi perché ormai temono che ci siano solo chiusure di servizi e intanto la nostra politica nuorese, quella convinta di contare e di fare e disfare a piacimento e convenienza, tace. Tacciono anche i sindaci, e la domanda sorge spontanea: che si siano già venduti il territorio per 30 denari? Io intanto, fino alla fine, insieme al mio partito e alle forze di opposizione tuteleremo e difenderemo, con tutte le nostre forze, il nostro territorio e, nel caso riuscissimo a far cambiare idea a questi tagliatori di servizi sanitari, tanti politici nuoresi e il sindacato in particolare, dovranno spiegare alla popolazione il loro comportamento».
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