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Doddore Meloni e Neruda nella galleria a cielo aperto
LODINE. Una manifestazione dal taglio sobrio, che ogni anno amplifica la soddisfazione degli organizzatori. Sottolinea la semplicità dell’evento andato in scena lo scorso qualche giorno fa a Lodine,...
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LODINE. Una manifestazione dal taglio sobrio, che ogni anno amplifica la soddisfazione degli organizzatori. Sottolinea la semplicità dell’evento andato in scena lo scorso qualche giorno fa a Lodine, Antonia Crisponi, neo assessora alla Cultura nella giunta di Franco Crisponi. «L’edizione di quest’anno, nonostante il caldo, è andata bene, offrendo a chi ha partecipato un modo diverso di percepire e vivere l’arte». In quel di Lodine infatti ogni anno prende il via un festival organizzato a quattro mani dalla attivissima consulta dei giovani con il prezioso contributo dell’amministrazione comunale. Una festa semplice insomma ma dal grande spessore dato dai numerosi artisti che vi partecipano; fatta con poche risorse ma che offre appunto una panoramica di tutte le arti visive. Pittura, fotografia, murales, scultura, lavorazione dell’argilla, mostre. Questo ed altro è stata Lodine venerdì, sabato e domenica scorsa. Artisti di spessore come Josephine Sassu o Salvatore Ligios, solo per citarne alcuni, assieme a quelli locali hanno dato vita a laboratori molto partecipati con in prima fila i giovani, i ragazzi e i bambini. «Una manifestazione che nasce quasi spontanea, dove a lavorare siamo tutti in squadra e che lascia a Lodine segni indelebili». Nel corso della maniefestazione sono stati realizzati dei murales, sono state dipinte altre serrande. «Quest’anno abbiamo aggiunto un nuovo personaggio di grande spessore culturale al nostro museo a cielo aperto – continua ancora l'assessora –, Pablo Neruda, come i tanti altri uomini e donne che hanno lasciato un segno in questo mondo, rappresentano i tasselli della nostra galleria d’arte a cielo aperto». Una forma d’arte che attira sempre più curiosi nel piccolo borgo: «Non è raro trovare dei turisti che passeggiano alla ricerca delle opere dei nostri serrandales – spiega ancora –. Anche se la soddisfazione più grande è quella che viene dal coinvolgimento dei ragazzi, veri protagonisti attivi di questa performance artistica paesana». Tra le opere realizzate anche un murale per Doddore Meloni. (m.c.)
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