Alba di fuoco a Tertenia Nel mirino una barista
di Lamberto Cugudda
Incendiata l’auto di una 31enne al termine di una notte di festeggiamenti Vigili del fuoco al lavoro per bonificare la zona. Il sindaco: un atto gravissimo
2 MINUTI DI LETTURA
TERTENIA. La prima nottata di festeggiamenti per “Su bugunau antigu” (l’antico vicinato), che per due giorni ha animato le strade di Tertenia, è terminata come nessuno avrebbe voluto: i soliti ignoti hanno incendiato l’auto di una donna di 31 anni, residente nel paese. Sulla base di quanto appurato dai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Jerzu, coordinati dal capitano Giuseppe Merola, l’incendio della Fiat Grande Punto, di proprietà di Jessica Pani, che lavora un bar di un centro dell’area della vallata del Pardu, è stato appiccato intorno alle 5 del mattino. L’auto era stata parcheggiata in via Principessa Maria (vicino a via Massimiliano Kolbe), nel centro abitato, a poca distanza dalla zona in cui la giovane abita.
Subito dopo l’allarme, che è stato dato da alcune persone che hanno visto le fiamme, è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento permanente di Lanusei. Per le forze dell’ordine e i pompieri l’incendio è di chiara origine dolosa. Gli uomini del 115, dopo avere spento le fiamme e dopo aver messo in sicurezza l’area in cui era stata parcheggiata la Fiat Grande Punto, hanno effettuato un accurato sopralluogo repertando alcuni elementi utili per le indagini. Sul posto, dunque, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Tertenia e della compagnia di Jerzu, che hanno sentito la donna. Ai militari dell’Arma la donna avrebbe detto di non mai avuto ricevuto minacce o intimidazioni nel passato. Il capitano Merola e i suoi uomini hanno anche sentito alcune persone che vivono nella zona e altre che stavano ancora in giro quasi all’alba di ieri.
Gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere di un distributore di carburanti per verificare se possano esservi elementi utili alle indagini e poter così identificare autori ed eventuale mandante di questo ennesimo attentato incendiario compiuto nel paese costiero del sud Ogliastra. Il sindaco Giulio Murgia, dopo essere stato informato dell’accaduto ha espresso solidarietà alla donna. «È un atto gravissimo che l’intera comunità locale condanna con forza – ha rimarcato – ma mi auguro che resti un fatto isolato».
Subito dopo l’allarme, che è stato dato da alcune persone che hanno visto le fiamme, è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento permanente di Lanusei. Per le forze dell’ordine e i pompieri l’incendio è di chiara origine dolosa. Gli uomini del 115, dopo avere spento le fiamme e dopo aver messo in sicurezza l’area in cui era stata parcheggiata la Fiat Grande Punto, hanno effettuato un accurato sopralluogo repertando alcuni elementi utili per le indagini. Sul posto, dunque, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Tertenia e della compagnia di Jerzu, che hanno sentito la donna. Ai militari dell’Arma la donna avrebbe detto di non mai avuto ricevuto minacce o intimidazioni nel passato. Il capitano Merola e i suoi uomini hanno anche sentito alcune persone che vivono nella zona e altre che stavano ancora in giro quasi all’alba di ieri.
Gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere di un distributore di carburanti per verificare se possano esservi elementi utili alle indagini e poter così identificare autori ed eventuale mandante di questo ennesimo attentato incendiario compiuto nel paese costiero del sud Ogliastra. Il sindaco Giulio Murgia, dopo essere stato informato dell’accaduto ha espresso solidarietà alla donna. «È un atto gravissimo che l’intera comunità locale condanna con forza – ha rimarcato – ma mi auguro che resti un fatto isolato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
