le reazioni su internet
«Don Totoni resterà uno di noi»
I fedeli: «Si è sempre mosso all’unisono con il nostro quartiere»
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NUORO. «Vi sono luoghi che sembrano creati appositamente per determinate persone e persone nate e inviate apposta dal Signore in quei determinati luoghi. Don Totoni e la parrocchia di Nostra Signora del Rosario, Santu Predu per tutti noi, sono esattamente l’esempio lampante di quel principio concreto»: comincia con queste righe intrise di affetto e nostalgia, un breve scritto che è comparso sulla pagina Facebook “Living in Santu Predu” sin dai primi istanti nei quali gli abitanti del rione hanno appreso dello spostamento di don Totoni Cossu a Bitti. Lo scritto condensa in 19 righe i sentimenti di un intero quartiere: tant’è che nell’arco di qualche ora si è diffuso a macchia d’olio da una bacheca on line all’altra scatenando il dibattito e raccogliendo anche un mucchio di consensi e di condivisioni.
«Come il sole e la luna, il bianco e il nero, il giorno e la notte, il sogno e la realtà – si legge ancora nello scritto su “Living in Santu Predu” – Don Totoni e Santu Predu sono due creature che si muovono all'unisono. Non vi è alcuno che possa dimostrare il contrario. Anche un non credente o un non praticante ne riconosce l'assoluto valore umano, cristiano e filosofico. Oggi la Diocesi di Nuoro ha deciso che don Totoni ha qui terminato la sua missione, e con provvedimento del Vescovo lo ha trasferito ad amministrare la parrocchia e le anime di Bitti e Gorofai. Gli abitanti del quartiere si son subito riversati in piazza, a confrontarsi, discutere e attendono Totoni anche ora. È una complementarietà che si spezza e si piega a ragioni che San Pietro non comprende. Forse il disegno del Signore è questo, mostrarci che non tutto può rimanere sempre così perfetto come ci piace. Forse. Ma don Totoni è e rimarrà sempre un “nugoresu predale” a tutti gli effetti e di “predales" in missione e trincea quotidiana come lui, Santu Predu ha ancora bisogno». (v.g.)
«Come il sole e la luna, il bianco e il nero, il giorno e la notte, il sogno e la realtà – si legge ancora nello scritto su “Living in Santu Predu” – Don Totoni e Santu Predu sono due creature che si muovono all'unisono. Non vi è alcuno che possa dimostrare il contrario. Anche un non credente o un non praticante ne riconosce l'assoluto valore umano, cristiano e filosofico. Oggi la Diocesi di Nuoro ha deciso che don Totoni ha qui terminato la sua missione, e con provvedimento del Vescovo lo ha trasferito ad amministrare la parrocchia e le anime di Bitti e Gorofai. Gli abitanti del quartiere si son subito riversati in piazza, a confrontarsi, discutere e attendono Totoni anche ora. È una complementarietà che si spezza e si piega a ragioni che San Pietro non comprende. Forse il disegno del Signore è questo, mostrarci che non tutto può rimanere sempre così perfetto come ci piace. Forse. Ma don Totoni è e rimarrà sempre un “nugoresu predale” a tutti gli effetti e di “predales" in missione e trincea quotidiana come lui, Santu Predu ha ancora bisogno». (v.g.)
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