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Nuovi disagi per l’acqua stop dalle 21 al mattino
MACOMER. Ulteriori restrizioni nell’erogazione idrica e disagi per fare fronte alla scarsa disponibilità d’acqua causata dalla siccità e al cali di portata d’acqua grezza dall’invaso do Monteleone...
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MACOMER. Ulteriori restrizioni nell’erogazione idrica e disagi per fare fronte alla scarsa disponibilità d’acqua causata dalla siccità e al cali di portata d’acqua grezza dall’invaso do Monteleone Rocca Doria, che alimenta il potabilizzatore del Temo e quindi la rete idrica e i depositi di Macomer. Da lunedì la chiusura notturna è stata anticipata alle ore 21 con riapertura alle 5 del mattino del giorno successivo. Otto ore di chiusura dell’erogazione servono per consentire il riempimento dei depositi e fare fronte al fabbisogno nel giorni successivo. Questo comunque non basta a evitare disservizi, soprattutto nelle zone alte dell’abitato. Ieri mattina l’acqua non è arrivata nelle ultime vie del rione Scalarba. Abbanoa si è fatta carico di portare l’acqua casa per casa tramite autobotte per riempire le cisterne di riserva delle abitazioni. Si cerca inoltre di evitare particolari disagi manovrando sulla rete con aperture e chiusure che dovrebbero consentire di fare arrivare l’acqua un po’ dappertutto. Identica situazione si è creata a Coronas nelle vie Veneto, Montegrappa, Mazzini, Regina Elena. Anche qui è intervenuta l’autobotte di Abbanoa per rifornire le utenze. Molti cittadini hanno segnalato il problema al comune. «Che non è di nostra competenza se non in termini di protezione civile e di igiene pubblica – spiega l’assessore Giovanni Lai –. Il problema di fondo è che di acqua non ce n’è. Non è una questione di gestione ma di disponibilità della risorsa».
Abbanoa spiega in un comunicato che le squadre dei propri tecnici sono mobilitate per effettuare tutte le regolazioni delle portate e manovre in rete per garantire un’equilibrata distribuzione della risorsa idrica tra tutti i centri serviti. «L’obiettivo – scrive – è contenere quanto possibile gli orari di chiusura in base alle riserve disponibili nei serbatoi e all’andamento dei consumi». La paura è che in assenza di piogge, nel mese di settembre gli invasi si svuotino e la situazione precipiti. (t.g.t.)
Abbanoa spiega in un comunicato che le squadre dei propri tecnici sono mobilitate per effettuare tutte le regolazioni delle portate e manovre in rete per garantire un’equilibrata distribuzione della risorsa idrica tra tutti i centri serviti. «L’obiettivo – scrive – è contenere quanto possibile gli orari di chiusura in base alle riserve disponibili nei serbatoi e all’andamento dei consumi». La paura è che in assenza di piogge, nel mese di settembre gli invasi si svuotino e la situazione precipiti. (t.g.t.)
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