«Su Sirboni, accuse ingiustificate»
di Giusy Ferreli
L’ex sindaco di Gairo replica all’attuale primo cittadino Francesco Piras
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GAIRO. Villaggio turistico di “Su Sirboni”: la battaglia a colpi di segnalazioni alla Procura di Lanusei tra l’attuale sindaco di Gairo e il suo predecessore si arricchisce di un nuovo capitolo. Duramente chiamato in causa da Francesco Piras, l’ex primo cittadino Roberto Marceddu ha deciso di reagire preannunciando, a sua volta, una nota da inviare al procuratore della Repubblica, Biagio Mazzeo, che a suo dire conterrebbe delle accurate controdeduzioni alle accuse lanciate da Piras . Per l’ex amministratore, attualmente capogruppo di minoranza in consiglio comunale e firmatario di una mozione per portare in aula le linee di azione da attuare nei rapporti tra comune e proprietà del complesso turistico, non vi sarebbe «nessuna contraddizione nell’operato delle amministrazioni Marceddu, ma una sequenza di atti che, come riconosciuto dallo stesso Tar, avevano consigliato di abbandonare una strada che avrebbe potuto portare solo a perdite di tempo e a compromettere la predisposizione del nuovo Puc di Gairo». Sempre per Marceddu è sullo sviluppo turistico che il sindaco colleziona la sua perla. «Riporta sul binario della lite giudiziaria il confronto con Baia di Gairo– sottolinea, difendendo il suo operato messo in dubbio dal sindaco in carica tanto da indurlo a inviare un faldone con una serie di osservazioni non solo alla magistratura ordinaria ma anche a quella contabile. «In passato ci si era adoperati per superare 20 anni di contenziosi nei tribunali e nel 2006 si decise presso il Tribunale di Lanusei di rinunciare alle reciproche pretese, rinviando al nuovo Puc e, nel caso di rigetto dei ricorsi di Baia di Gairo da parte del Tar tendenti al riconoscimento della validità del vecchio progetto, ad un conseguente nuovo Piano di Lottizzazione la prospettiva della valorizzazione di Su Sirboni». La controversa vicenda non sembra destinata ad esaurirsi velocemente. Il prossimo capitolo lo scriverà il Tar il prossimo 14 settembre quando deciderà se sospendere o meno l’ordinanza con la quale il sindaco impone l’apertura degli accessi al mare alla società.
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