Custodi delle tradizioni vanno alla riscoperta di mucadores e berritas
Un lungo lavoro di ricerca del gruppo folk Santu Predu Ricostruito l’abbigliamento maschile e femminile
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NUORO. Costumi protagonisti della grande sfilata odierna. Un’occasione unica, solenne e corale per il gruppo folk nuorese Santu Predu che in questa Festa del Redentore 2017 presenta i risultati del proprio lavoro di ricerca sugli abiti tradizionali, un lavoro effettuato anche con la preziosa collaborazione dell’Istituto superiore regionale etnografico. «L’obiettivo – spiega la presidente del sodalizio Alessandra Corrias – è quello di svolgere con sempre più attenzione e cura il ruolo di custodi della tradizione che i gruppi folk da sempre onorano, con l’impegno di restituire alla città alcuni aspetti dell’abbigliamento caratteristico della fine dell’800 – primi del ‘900 che nel tempo, con l’evoluzione delle mode e con interpretazioni dovute più che altro a motivi pratici, si sono dimenticate». «La sfilata del Redentore 2017 – continua Corrias – rappresenta dunque per noi una svolta, una porta aperta a un nuovo corso in cui sempre di più intendiamo impegnarci nello studio e nella ricerca su colori, stoffe, accessori». Per questi motivi, oltre all’abbigliamento maschile che sarà inderogabilmente completato da berrita e pelli (o cappottino di orbace), quello femminile sarà ricco e variegato, con ben cinque varianti, che comprendono il classico vestito da sposa con benda, la versione successiva con mucadore, l’abbigliamento più “popolare” con fardetta e grembiule e quello con “sa tunica ghettada a coddos” che ricostruisce l’antica usanza delle donne nuoresi di ripararsi dal freddo e dalle intemperie utilizzando la gonna di orbace sollevata sulle spalle. La quinta distinzione, riguarderà il classico vestito con benda, riproposto in versione antica e in quella più moderna adottata dai gruppi folk dagli anni ’50 a oggi, che si contraddistingue, fra le altre cose, nel modo diverso di indossare la benda. «L’augurio – chiude la presidente del gruppo folk Santu Predu – è quello che gli spettatori trovino curiosità e interesse nello scoprire, o riscoprire, questa grande varietà dell’abbigliamento tradizionale nuorese, e che i giovani che si avvicinano al mondo del folklore apprendano fin dai primi passi lo straordinario valore di questa eredità».
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