Il Redentore blindato Transenne, controlli e tornano i cavalieri
di Valeria Gianoglio
I sessanta gruppi partiranno alle 10 da via Santa Barbara Dopo le 100 donne il percorso sarà chiuso da 233 cavalieri
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NUORO. Sessanta gruppi in costume, più di duemila partecipanti, un chilometro e mezzo di percorso tra le strade del centro transennate centimetro per centimetro nell’edizione più a norma di sicurezza della storia del Redentore. E la chicca finale: il ritorno in forze dei cavalieri alla chiusura della percorso, dopo le polemiche dell’anno scorso culminate nel loro “sciopero”. Saranno ben 233 quelli che sfileranno dopo i costumi e le 100 donne, alla chiusura del corteo. Una folta pattuglia che si è ingrossata negli ultimi giorni con i cavalieri rimasti “orfani” delle pariglie all’inizio previste per questo pomeriggio e poi saltate per questioni di sicurezza e vigilanza. E così, il numero dei cavalieri e delle amazzoni iscritte al grande evento di questa mattina è passato dal 178 dei giorni scorsi alla bellezza di 233 registrato nelle ultime ore.
La sfilata del Redentore numero 117, che partirà alle 10 di oggi dalla ex caserma dei vigili del fuoco in via Santa Barbara, si annuncia dunque come una edizione di grandi numeri e graditi rientri. «Invito tutti, nuoresi e turisti, a venire a Nuoro per la sfilata – dice ieri l’assessore al Turismo e commercio, Marcello Seddone – assisteranno a uno spettacolo di costumi e colori davvero straordinario. Siamo contenti in particolare del ritorno dei cavalieri, dopo i problemi dell’anno scorso. La loro partecipazione, il loro ritorno alla sfilata, è frutto di un percorso condiviso che abbiamo fatto nei mesi scorsi, e ne siamo davvero contenti».
E così si parte, dunque. Questa mattina, in un città chiusa al traffico per buona parte, la sfilata del Redentore invaderà le strade del centro. Il ritrovo dei gruppi in costume è previsto tra le 9 e le 9.30 nella ex caserma dei vigili del fuoco in via Santa Barbara. E sempre in via Santa Barbara si ritroveranno i 233 cavalieri iscritti. Nella ex caserma di via Santa Barbara, di proprietà della Provincia, ci saranno anche i bagni riservati alle donne dei 60 gruppi folk.
E sempre alla partenza, ma anche in via Lamarmora, davanti all’ex ufficio del Catasto, e nel largo IV marzo, davanti al negozio Okky, sul corso Garibaldi, il Comune ha sistemato le postazioni dove alcuni volontari distribuiranno le bottigliette d’acqua per chi sfila o avesse bisogno. Il corteo dei costumi sarà aperto, come sempre, dall’antico carro a buoi guidato da Natalio Ortu di Orotelli.
Seguono i gruppi nuoresi in costume: i componenti del coro Canarjos, l’associazione folk Santu Predu, il coro Ortobene, il gruppo spontaneo formato dai nuoresi in costume che si sono iscritti alla sfilata. Poi, in ordine alfabetico, la sfilata proseguirà con il gruppo di Aritzo, Bitti, Bolotana, Bottida, e a seguire fino all’ultimo gruppo folk: l’associazione culturale di tradizioni popolari Biddobrana di Villaurbana. E nel mezzo, non mancheranno nemmeno alcuni tra i costumi più apprezzati: quello di Orgosolo e di Oliena. Il corteo dei costumi sarà chiuso dalle 100 donne che rappresentano tutta l’isola. Intorno a mezzogiorno, poi, secondo il programma previsto dal Comune, da via Santa Barbara dovrebbero partire i 233 cavalieri e amazzoni iscritti alla sfilata. Saranno preceduti dai cavalieri dell’Arma dei carabinieri.
La sfilata del Redentore numero 117, che partirà alle 10 di oggi dalla ex caserma dei vigili del fuoco in via Santa Barbara, si annuncia dunque come una edizione di grandi numeri e graditi rientri. «Invito tutti, nuoresi e turisti, a venire a Nuoro per la sfilata – dice ieri l’assessore al Turismo e commercio, Marcello Seddone – assisteranno a uno spettacolo di costumi e colori davvero straordinario. Siamo contenti in particolare del ritorno dei cavalieri, dopo i problemi dell’anno scorso. La loro partecipazione, il loro ritorno alla sfilata, è frutto di un percorso condiviso che abbiamo fatto nei mesi scorsi, e ne siamo davvero contenti».
E così si parte, dunque. Questa mattina, in un città chiusa al traffico per buona parte, la sfilata del Redentore invaderà le strade del centro. Il ritrovo dei gruppi in costume è previsto tra le 9 e le 9.30 nella ex caserma dei vigili del fuoco in via Santa Barbara. E sempre in via Santa Barbara si ritroveranno i 233 cavalieri iscritti. Nella ex caserma di via Santa Barbara, di proprietà della Provincia, ci saranno anche i bagni riservati alle donne dei 60 gruppi folk.
E sempre alla partenza, ma anche in via Lamarmora, davanti all’ex ufficio del Catasto, e nel largo IV marzo, davanti al negozio Okky, sul corso Garibaldi, il Comune ha sistemato le postazioni dove alcuni volontari distribuiranno le bottigliette d’acqua per chi sfila o avesse bisogno. Il corteo dei costumi sarà aperto, come sempre, dall’antico carro a buoi guidato da Natalio Ortu di Orotelli.
Seguono i gruppi nuoresi in costume: i componenti del coro Canarjos, l’associazione folk Santu Predu, il coro Ortobene, il gruppo spontaneo formato dai nuoresi in costume che si sono iscritti alla sfilata. Poi, in ordine alfabetico, la sfilata proseguirà con il gruppo di Aritzo, Bitti, Bolotana, Bottida, e a seguire fino all’ultimo gruppo folk: l’associazione culturale di tradizioni popolari Biddobrana di Villaurbana. E nel mezzo, non mancheranno nemmeno alcuni tra i costumi più apprezzati: quello di Orgosolo e di Oliena. Il corteo dei costumi sarà chiuso dalle 100 donne che rappresentano tutta l’isola. Intorno a mezzogiorno, poi, secondo il programma previsto dal Comune, da via Santa Barbara dovrebbero partire i 233 cavalieri e amazzoni iscritti alla sfilata. Saranno preceduti dai cavalieri dell’Arma dei carabinieri.
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