Rifiuti, ancora polemiche L’opposizione all’attacco
«Nuoro Ambiente svolge il servizio illegittimamente, senza alcun contratto» La minoranza presenta un’interrogazione urgente: «La giunta è nel pallone»
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NUORO. Ancora polemiche sul servizio di raccolta dei rifiuti in città. La società partecipata dal Comune, NuoroAmbiente, in stato di liquidazione, da mesi sta svolgendo il servizio senza uno straccio di contratto. È questa la denuncia dei consiglieri di opposizione Alessandro Bianchi, Basilio Brodu, Giampietro Gusai, Peppe Montesu, Leonardo moro, Pierluigi Saiu, Mara Sanna e Tore Sulas che hanno presentato un’interrogazione urgente per avere chiarimenti sulla gestione dei rifiuti in città.
La società NuoroAmbiente è in liquidazione dal dicembre del 2015 e la delibera per il prossimo appalto, all’esame della giunta da mesi, non è ancora approdata in Consiglio comunale. Non solo. In questi ultimi due anni sono andati in pensione più di 10 operatori che non sono stati sostituiti, neanche con assunzioni a termine, e il servizio ne sta soffrendo. «La verità è che in Comune la confusione è totale – protestano i consiglieri d’opposizione – Il servizio di raccolta dei rifiuti è svolto in regime di totale illegalità, in contrasto con la normativa vigente». Come denunciano i consiglieri d’opposizione «non è stato stipluato alcun contratto d’appalto per il primo semestre del 2017. La proroga precedente è scaduta il 31 dicembre dell’anno scorso e da allora la Nuoro Ambiente sta svolgendo il servizio senza alcun contratto e senza alcun provvedimento di impegno di spesa. È una situazione vergognosa. In pratica si sta andando avanti con delle proroghe di fatto, in una cornice di totale illegittimità». Per i consiglieri di minoranza, Pd e Movimento 5 Stelle in testa, «la confusione è totale» e per questo chiedono all’amministrazione guidata da Andrea Soddu di sapere «chi sia, oggi, il responsabile dei rifiuti e se la giunta sia in grado di esercitare il controllo sul corretto funzionamento del servizio». Ovviamente, nel mirino c’è l’assessore all’Ambiente, Giuliano Sanna.
La società NuoroAmbiente è in liquidazione dal dicembre del 2015 e la delibera per il prossimo appalto, all’esame della giunta da mesi, non è ancora approdata in Consiglio comunale. Non solo. In questi ultimi due anni sono andati in pensione più di 10 operatori che non sono stati sostituiti, neanche con assunzioni a termine, e il servizio ne sta soffrendo. «La verità è che in Comune la confusione è totale – protestano i consiglieri d’opposizione – Il servizio di raccolta dei rifiuti è svolto in regime di totale illegalità, in contrasto con la normativa vigente». Come denunciano i consiglieri d’opposizione «non è stato stipluato alcun contratto d’appalto per il primo semestre del 2017. La proroga precedente è scaduta il 31 dicembre dell’anno scorso e da allora la Nuoro Ambiente sta svolgendo il servizio senza alcun contratto e senza alcun provvedimento di impegno di spesa. È una situazione vergognosa. In pratica si sta andando avanti con delle proroghe di fatto, in una cornice di totale illegittimità». Per i consiglieri di minoranza, Pd e Movimento 5 Stelle in testa, «la confusione è totale» e per questo chiedono all’amministrazione guidata da Andrea Soddu di sapere «chi sia, oggi, il responsabile dei rifiuti e se la giunta sia in grado di esercitare il controllo sul corretto funzionamento del servizio». Ovviamente, nel mirino c’è l’assessore all’Ambiente, Giuliano Sanna.
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