La Nuova Sardegna

Nuoro

ALLO STADIO FROGHERI 

Grande successo del Festival del folklore

di Alessandro Mele
Grande successo del Festival del folklore

Nel corso della serata è stato assegnato il premio “Sa Runchine d’oro” a Ciriaco Offeddu 

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NUORO. Non solo costumi e sfilata: la parte del Redentore dedicata ai festeggiamenti civili ha riscosso successo anche nella sua conclusione di domenica, allo stadio Frogheri, dove si è svolto l’appuntamento annuale con il festival del folclore. La rassegna presentata da Giuliano Marongiu ha visto esibirsi sullo splendido palco adornato a festa numerose formazioni provenienti dalle diverse parti della Sardegna.

La serata coordinata nella sua interezza e magistralmente dal Comune di Nuoro, ha riscosso un particolare consenso positivo. «Siamo particolarmente soddisfatti – afferma l’assessore al turismo Marcello Seddone – per una giornata che ha portato a una unica grande emozione. Nuoro si è unita intorno al Redentore dimostrando di essere in grado di accogliere tante persone attraverso un forte messaggio che ci indirizza verso il riconoscimento del titolo di capitale della cultura, risultato da ottenere grazie all’apporto di tutti i nuoresi seguendo anche l’esempio di dedizione datoci da Grazia Deledda».

L’evento nella sua parte artistica è stato aperto dalle suggestive voci del Coro “Sos Canarjos” di Nuoro diretto da Giampaolo Caldino che hanno svolto in maniera egregia il ruolo di padroni di casa regalando i canti della tradizione corale di scuola nuorese; ed è proseguita con l’alternarsi delle varie formazioni di canto a tenore e dai gruppi di ballo sardo di tutta l’isola tra le quali il gruppo Santu Predu anch’esso padrone di casa. Tutte le realtà del mondo delle tradizioni popolari hanno avuto modo di coincidere spesso nel corso della rassegna, difatti si è potuto assistere alla particolare esecuzione, dei cosiddetti balli cantati i quali si sono alternati con frequenza ai magnifici suoni degli organetti diatonici, delle launeddas e dei “pipiajolos” ospitando artisti d’eccezione come il Maestro del Folklore Totore Chessa.

I gruppi della Barbagia, come quello di Orgosolo con la sua compostezza ed eleganza, e quelli delle altre zone della Sardegna come il celebre “Ittiri Canneddu” hanno ricevuto il plauso del pubblico presente il quale ha presenziato alla manifestazione nella sua interezza senza perdere neanche un singolo passo, o un canto. Il Festival del Folclore di questa 117° Festa del Redentore ha ottenuto un successo inimmaginabile ed è stato contraddistinto da un significativo passaggio centrale che non solo ha visto esibirsi il Coro Ortobene del maestro Alessandro Catte con i canti tipici della sua storia corale ma è stato anche segnato dalle premiazione del riconoscimento annuale “Sa Runchine d’oro” organizzato dalla Pro Loco di Nuoro in collaborazione con la Camera di Commercio. Tra i premiati per questa edizione spiccano i nomi della giornalista Elvira Serra autrice tra le altre cose di notevoli opere di scrittura e dell’ecclettico Ciriaco Offeddu capofila in tutto il mondo di numerose iniziative che promuovono Nuoro e la sua cultura.

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