Gairo vecchio, l’opposizione va all’attacco
di Lamberto Cugudda
L’ex sindaco Marceddu: «Il borgo è stato abbandonato. Trascurata pure la festa del patrono»
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GAIRO. «Gairo vecchio abbandonato: per la prima volta non si tiene nel borgo la festa del santo patrono. Di questi tempi c'è una prima volta per tutto». Pensieri e parole dell’ex sindaco Roberto Marceddu, che siede nei banchi dell’opposizione comunale e che attacca ancora il sindaco Francesco Piras e la sua coalizione di governo. «Per Gairo vecchio – prosegue l’ex primo cittadino di Gairo – posso solo dire che per quanto mi riguarda avevamo rimosso con l’amministrazione Loddo la discarica. Poi, con le mie amministrazioni, portato avanti un progetto da 400mila euro per bonificare il sito, riportare il selciato alla luce, mettere in sicurezza alcune viuzze e qualche altro piccolo intervento. E ancora, un intervento da mezzo milione di euro p per riportare all'antica splendore Cresia Manna e la piazzola adiacente». Marceddu prosegue con l’elencare gli interventi targati dalle sue amministrazioni.
«E ancora – rimarca Marceddu – con altri oltre 500mila euro, era stato avviato un progetto per ristrutturare alcuni edifici lungo la strada principale e si era ipotizzata una sala museale delle nostre tradizioni e una locanda tipica. I lavori sono purtroppo rimasti a metà per l’incapacità di superare qualche problemino con impresa e direttore dei lavori ci vede ora in lite in tribunale per risarcimento danni a carico del Comune. E con metà finanziamento perso per sempre e l’altra metà a rischio restituzione insieme a interessi all’Ue».
Ma la lista delle presunte colpe e dei danni procurati al borgo vicino a Gairo, per l’ex primo cittadino non è ancora finita: «Procurammo – ricorda infatti Marceddu, dai banchi dell’opposizione – circa 250mila euro che erano stati previsti per recuperare un altro edificio attiguo ai precedenti, i cui e lavori per fortuna sono stati quasi completati. Infine, l’ultimo intervento finanziario rilevante era legato a 2 milioni di euro del commissario governativo, da utilizzare anche per mettere in sicurezza il versante appena sopra la strada che sovrasta Cresia Manna e diminuire ad HG2 il livello di rischio oggi esistente». L’ex sindaco di Gairo, Roberto Marceddu conclude il suo duro attacco alla giunta sostenendo di tralasciare «interventi ripetuti di bonifiche e rimozione materiali inquinanti di ogni genere, nonché disinfestazioni e allontanamento del bestiame presente nelle casette e negli orti che i gairesi continuarono a usare».
«E ancora – rimarca Marceddu – con altri oltre 500mila euro, era stato avviato un progetto per ristrutturare alcuni edifici lungo la strada principale e si era ipotizzata una sala museale delle nostre tradizioni e una locanda tipica. I lavori sono purtroppo rimasti a metà per l’incapacità di superare qualche problemino con impresa e direttore dei lavori ci vede ora in lite in tribunale per risarcimento danni a carico del Comune. E con metà finanziamento perso per sempre e l’altra metà a rischio restituzione insieme a interessi all’Ue».
Ma la lista delle presunte colpe e dei danni procurati al borgo vicino a Gairo, per l’ex primo cittadino non è ancora finita: «Procurammo – ricorda infatti Marceddu, dai banchi dell’opposizione – circa 250mila euro che erano stati previsti per recuperare un altro edificio attiguo ai precedenti, i cui e lavori per fortuna sono stati quasi completati. Infine, l’ultimo intervento finanziario rilevante era legato a 2 milioni di euro del commissario governativo, da utilizzare anche per mettere in sicurezza il versante appena sopra la strada che sovrasta Cresia Manna e diminuire ad HG2 il livello di rischio oggi esistente». L’ex sindaco di Gairo, Roberto Marceddu conclude il suo duro attacco alla giunta sostenendo di tralasciare «interventi ripetuti di bonifiche e rimozione materiali inquinanti di ogni genere, nonché disinfestazioni e allontanamento del bestiame presente nelle casette e negli orti che i gairesi continuarono a usare».
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