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Nuoro

Vertenza Ottana Polimeri Forma (Pd) va all’attacco

di Federico Sedda
Vertenza Ottana Polimeri Forma (Pd) va all’attacco

La consigliera regionale sul verbale che sancisce il licenziamento di 58 operai «Pessimo tentativo d’addossare ogni responsabilità alla politica e alle istituzioni»

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OTTANA. Coda polemica dopo la firma del verbale che sancisce il licenziamento dei 58 lavoratori di Ottana Polimeri a partire dal 23 settembre 2017 sottoscritto da sindacati e azienda nella sede della Confindustria nuorese l’8 agosto scorso. A sollevarla è la consigliera regionale e segretaria provinciale del Pd di Nuoro, Daniela Forma, che, in una nota, critica alcuni passaggi del documento che, a suo dire, attribuirebbero la responsabilità della crisi irreversibile di Ottana Polimeri esclusivamente alla politica regionale e nazionale. «Nel manifestare la mia vicinanza ai lavoratori interessati e garantire il mio impegno per individuare soluzione e alternative al grande dramma che stanno vivendo i lavoratori – osserva Daniela Forma – non posso esimermi dal rilevare alcuni elementi di narrazione quanto meno poco corretti che sono stati messi a verbale nella sede della Confindustria nuorese l’8 agosto scorso». La consigliera regionale del Pd si riferisce, in particolare, al passaggio in cui si sottolinea nel verbale che «la società Ottana Polimeri si trova a dovere fronteggiare un esubero di 58 dipendenti, considerato che tutti gli impegni politici via via assunti, ai diversi livelli, sono stati tutti sostanzialmente disattesi, non consentendo al sito di Ottana di risolvere le diseconomie che storicamente hanno portato alla chiusura di quasi tutte le aziende presenti». Per Daniela Forma, questo passaggio, sarebbe fuorviante. «Si tratta – dice l’esponente provinciale e regionale del Pd – di un pessimo tentativo di addossare l'intera responsabilità di una triste vicenda aziendale alla politica e alle istituzioni locali, regionali e nazionali. Questo tentativo – prosegue – risulta quanto mai stonato rispetto alle specifiche attenzioni politiche di cui le società del gruppo Clivati hanno sempre beneficiato e che, quindi, dovrebbero essere riconosciuto». La consigliera regionale del Pd ricorda che, sul fronte della crisi di Ottana Polimeri e del sito di Ottana, «la politica e le istituzioni hanno fatto la loro parte e il loro dovere tutte le volte che si sono attivate facendo fronte unico con sindacati e proprietà per raggiungere quei risultati che hanno consentito di mantenere in piedi le attività del gruppo Clivati negli ultimi anni». Un impegno, quello della politica regionale, che, come sottolinea Daniela Forma, non è stato messo in campo «nei confronti di tutte quelle aziende insediate nella Sardegna centrale che non hanno mai beneficiato delle attenzioni della politica e delle istituzioni nella misura in cui ne ha beneficiato Ottana Polimeri». Sforzi e impegni che, tuttavia, stando ai risultati, non sono serviti a nulla: il 23 settembre prossimo i 58 lavoratori di Ottana Polimeri saranno licenziati. La realtà, purtroppo, al di là delle polemiche e delle responsabilità, è solo, drammaticamente, questa.

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