Nucleare, no al deposito mobilitazione a Macomer
di Paolo Maurizio Sechi
Appuntamento lunedì alle 18.30 sulla 129 bis, davanti al nuraghe Succuronis La manifestazione chiuderà la campagna “No scorie” promossa da Mauro Pili
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MACOMER. Sarà l'area antistante il bellissimo nuraghe Succuronis, sulla strada 129bis Macomer-Bosa, ad ospitare lunedì prossimo, alle ore 18.30, la manifestazione conclusiva di mobilitazione regionale con la campagna “No scorie” promossa dal Movimento politico Unidos per l’opposizione al programma del governo centrale contro la possibilità di realizzare in Sardegna il deposito unico nazionale di scorie radioattive e alle imposizioni di stato. Alla manifestazione è prevista la partecipazione del leader di Unidos Mauro Pili che ha intrapreso questa estate la battaglia contro la realizzazione del deposito nell’isola coinvolgendo amministrazioni comunali, associazioni e tantissimo cittadini in diverse piazze della Sardegna. Pili ha presentato al ministero dell’Ambiente l’opposizione al Programma nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi ed ha inviato ad ogni sindaco sardo uno schema di delibera di Consiglio comunale da adottare e trasmettere al ministero entro il 13 settembre per allargare la mobilitazione e bloccare sul nascere il passaggio ufficiale per realizzare il deposito unico di materiale radioattivo nell'isola. «La nostra isola non può e non deve essere minimamente contenuta nemmeno come ipotesi nei criteri per la realizzazione del deposito unico di scorie nucleari – afferma Mauro Pili –. Il governo deve immediatamente sconfessare questa ipotesi e dire con chiarezza e trasparenza quello che intende fare». Per la manifestazione conclusiva la sezione Unidos di Macomer ha attrezzato anche una vasta area parcheggi sulla statale 129 bis, in prossimità del nuraghe Succuronis, in quanto è prevista una massiccia presenza di amministratori locali, associazioni e semplici cittadini. La Sardegna ha tutte le carte in regola per la realizzazione del deposito unico di scorie nucleari previsto nel programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi in quanto sicura, soprattutto dal punto di vista sismico. La procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) a cui è sottoposto il programma nazionale si concluderà la prossima settimana e l’ ipotesi che l’isola possa ospitare materiale radioattivo sono tante nonostante i sardi nel 2011 si siano espressi con assoluta contrarietà nel referendum consultivo istituzionale contro l’installazione di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive in Sardegna. Contrario anche il “Comitadu NonucleNoscorie” che ha indetto per martedì 12 settembre un sit-in a Cagliari e diverse associazioni ambientaliste regionali.
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