il caso
«Non ci sono più abilitati per le cattedre di sostegno»
NUORO. Tra Nuoro e provincia, così come nel resto dell’isola, non se ne trovano più manco a cercarli con il lanternino: i docenti con l’abilitazione da insegnanti di sostegno sono letteralmente...
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NUORO. Tra Nuoro e provincia, così come nel resto dell’isola, non se ne trovano più manco a cercarli con il lanternino: i docenti con l’abilitazione da insegnanti di sostegno sono letteralmente esauriti.
«Non ci sono più a disposizione insegnanti con il titolo di sostegno – spiegano, infatti, la vicecoordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre, e il coordinatore regionale, Gianfranco Meloni – mancano sia di ruolo, sia precari. Per questo motivo, quei posti, verranno assegnati adesso dai presidi che attingeranno da chi ha fatto la domanda per essere inserito nella graduatoria d’istituto ma non ha il titolo». Ed è proprio qui, spiega il sindacato, che nasce la battaglia.
«Fino all’anno scorso – precisano i due sindacalisti della Gilda – i posti di sostegno potevano essere assegnati provvisoriamente a docenti di ruolo, con l’abilitazione per il sostegno, che arrivavano anche da fuori dei confini della provincia e della Sardegna. Quest’anno, invece, il ministero non ha concesso questa possibilità, né lo ha fatto la direzione scolastica regionale». Il problema di fondo, tuttavia, come spiega ancora la Gilda degli insegnanti, è «che da troppo tempo le università sarde non programmano corsi per formare gli insegnanti di sostegno. E questa mancanza di corsi, con il tempo, ha creato parecchi problemi all’intero settore. Bisogna invertire la tendenza e far ripartire al più presto i corsi. Lo stiamo denunciando da anni e ci auguriamo che al più presto si arrivi a una svolta e si inverta l’attuale tendenza». Anche di questo caso e dei problemi annessi si parlerà nel corso di un incontro che la Gilda chiederà al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Mario Delrio. (v.g.)
«Non ci sono più a disposizione insegnanti con il titolo di sostegno – spiegano, infatti, la vicecoordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre, e il coordinatore regionale, Gianfranco Meloni – mancano sia di ruolo, sia precari. Per questo motivo, quei posti, verranno assegnati adesso dai presidi che attingeranno da chi ha fatto la domanda per essere inserito nella graduatoria d’istituto ma non ha il titolo». Ed è proprio qui, spiega il sindacato, che nasce la battaglia.
«Fino all’anno scorso – precisano i due sindacalisti della Gilda – i posti di sostegno potevano essere assegnati provvisoriamente a docenti di ruolo, con l’abilitazione per il sostegno, che arrivavano anche da fuori dei confini della provincia e della Sardegna. Quest’anno, invece, il ministero non ha concesso questa possibilità, né lo ha fatto la direzione scolastica regionale». Il problema di fondo, tuttavia, come spiega ancora la Gilda degli insegnanti, è «che da troppo tempo le università sarde non programmano corsi per formare gli insegnanti di sostegno. E questa mancanza di corsi, con il tempo, ha creato parecchi problemi all’intero settore. Bisogna invertire la tendenza e far ripartire al più presto i corsi. Lo stiamo denunciando da anni e ci auguriamo che al più presto si arrivi a una svolta e si inverta l’attuale tendenza». Anche di questo caso e dei problemi annessi si parlerà nel corso di un incontro che la Gilda chiederà al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Mario Delrio. (v.g.)
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