Cortes a Lollove, la Pro loco va all’attacco
di Alessandro Mele
La presidente Vacca: «L’evento si sta snaturando: le bancarelle quest’anno non ci devono essere»
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. «Lollove non può essere considerata come una delle tante tappe delle Cortes in quanto, dati alla mano, per visitare il villaggio arrivano turisti da tutta la Sardegna e solo l’anno scorso abbiamo accolto nelle due giornate centinaia di visitatori». Parla Lorenza Vacca, presidente della Pro loco di Nuoro, sodalizio che nel suo trentacinquesimo anniversario, si appresta a rendersi protagonista del viaggio di Autunno in Barbagia, attraverso il consueto appuntamento annuale con il borgo rurale di Lollove. Le Cortes di Lollove sono nate ai primi anni del Duemila con la manifestazione “ViviLollove”, promossa dall’associazione “Nuoro 2000”. La Pro Loco, alla luce della sua storicità intende dunque ritornare a “Su connottu”: le cortes e le case sono state aperte per anni per ospitare gli artigiani al lavoro, pastori e contadini, che hanno dato vita a eventi identitari, nella cornice di un’architettura rurale che si è conservata nei secoli. Le case sono state veri laboratori delle attività produttive della comunità pastorale e artigianale. Solo in una fase successiva “ViviLollove”, su richiesta della Camera di commercio, era stata inserita nel programma della manifestazione Autunno in Barbagia. «Da anni purtroppo – prosegue Lorenza Vacca – l’evento di Lollove si sta snaturando per la presenza di troppe bancarelle che assediano il villaggio, che viaggiano da una “Corte” all’altra della provincia e che rappresentano un ostacolo per la valorizzazione del borgo rurale che per due giorni vuole mettere in mostra le sue caratteristiche architettoniche, ma anche i suoi prodotti e i lavori degli artigiani».
La richiesta della Pro loco è stata già illustrata all’assessore alle attività produttive Marcello Seddone, che sembra aver condiviso la proposta della storica associazione. Anche secondo l’assessore Seddone, infatti, Lollove dovrà riacquistare il suo vero volto e si è impegnato a portare all’attenzione della giunta comunale la proposta della Pro loco.
Secondo il parere dell’associazione, e dello stesso Comitato “Nuoro 2000”, cui si deve la creazione dell’evento “ViviLollove”, da quest’anno le richieste per le bancarelle non dovranno essere accolte. Saranno accolte solo quelle degli artigiani che svolgono attività produttive o artistiche e che potranno dimostrare la loro maestria nelle singolari cortes e nelle case del borgo che da sempre fungono da palcoscenico per l’iniziativa.
La richiesta della Pro loco è stata già illustrata all’assessore alle attività produttive Marcello Seddone, che sembra aver condiviso la proposta della storica associazione. Anche secondo l’assessore Seddone, infatti, Lollove dovrà riacquistare il suo vero volto e si è impegnato a portare all’attenzione della giunta comunale la proposta della Pro loco.
Secondo il parere dell’associazione, e dello stesso Comitato “Nuoro 2000”, cui si deve la creazione dell’evento “ViviLollove”, da quest’anno le richieste per le bancarelle non dovranno essere accolte. Saranno accolte solo quelle degli artigiani che svolgono attività produttive o artistiche e che potranno dimostrare la loro maestria nelle singolari cortes e nelle case del borgo che da sempre fungono da palcoscenico per l’iniziativa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google