tortolÌ
Puc, ultimi incontri in Regione
di Lamberto Cugudda
Il Comune deve rivedere le zone C. «Eccessivo il consumo del suolo»
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TORTOLÌ. Piano urbanistico comunale: proseguono gli incontri con i competenti uffici regionali dell’assessorato agli Enti locali, dopo la “bocciatura” sulle Zone C di espansione contenute nel massimo strumento urbanistico e la conseguente sentenza del Tar della Sardegna targata 2016, che impone di revisionare le Zone C, soprattutto in relazione al consumo del suolo. «Gli incontri e le interlocuzioni con la Regione proseguono – ha detto ieri mattina il sindaco Massimo Cannas – e sono in fase di definizione. Il tutto in relazione alle procedure da seguire sulle Zone C di espansione che vennero contestate. Siamo comunque fiduciosi che si possa giungere a una condivisione in tempi non lunghi». Gli incontri successivi alla sentenza del Tar in seguito al ricorso della Regione contro il Puc che venne pubblicato dall’amministrazione comunale sul Buras, ovvero il Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna, il 28 maggio 2015 (ma poche ore dopo l'assessorato regionale agli Enti locali inviò 12 pagine di controdeduzioni ndr) – per il Comune sono stati improntati sulla collaborazione. Mentre il 15 settembre 2015, ovvero, due anni fa esatti, in seguito alla presentazione del ricorso al Tar da parte della Regione (avvenuto il 28 luglio sempre di due anni fa), i giudici amministrativi respinsero la richiesta, da parte dello stesso ente, di sospensione dell'efficacia del Puc di Tortolì. Il 5 febbraio 2016, giorno successivo alla sentenza del Tar, con un comunicato pubblicato nel sito istituzionale del Comune, il sindaco Cannas affermò: «Con la sentenza 98/2016, il Tribunale amministrativo regionale sancisce la validità e la legittimità del Piano urbanistico comunale. Il Tar Sardegna (il massimo garante della giustizia amministrativa regionale ) salva il lavoro di pianificazione svolto sin dal 2006 dal Comune e sancisce che il Piano urbanistico, già pubblicato sul Buras a maggio 2015, resta valido, legittimo e in vigore». E ancora, rispetto alle Zone C: «Risulta, invece, da revisionare il punto, sicuramente decisivo, riguardante le Zone C, per il quale i giudici amministrativi richiedono la necessità di una maggiore giustificazione dell'utilizzo di indici (metri cubi/abitante) superiori a quelli suggeriti dal decreto Floris. Invece si ritiene non messo in discussione, e quindi corretto, il dimensionamento degli abitanti». Come già detto, Il Comune pubblicò il Puc sul Buras il 28 maggio di due anni fa. E al quale, poche ore dopo, fecero seguito 12 pagine di controdeduzioni da parte de competente o assessorato regione agli Enti locali. Che rimandò, di fatto, il Piano urbanistico comunale . E lo fece spiegando che lo strumento urbanistico «è rimesso all'amministrazione comunale». Per proseguire: «Affinché provveda alla modifica e all'integrazione dell'atto di pianificazione». Cosa che non avvenne. E il 16 settembre il Tar respinse la richiesta di sospensione dell'efficacia del Puc di Tortolì, che era stata presentata dalla Regione La maggioranza comunale sostenne di avere difeso il Puc “concordato” con la Regione sin dal 2006, “adottato” nel 2010, definitivamente approvato nel 2013 dal consiglio comunale e pubblicato nel Buras nel 2015.
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