tortolì
Nuova Orientale sarda, ritardi nei lavori
di Lamberto Cugudda
Oggi assemblea della Filca-Cisl e degli operai per discutere della situazione
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TORTOLÌ. Importante assemblea degli operai edili iscritti e simpatizzanti della Filca-Cisl oggi per discutere della situazione della nuova strada statale 125-Orientale sarda, collegamento veloce Tortolì-Cagliari. In relazione a uno dei lotti più importanti, quello che da Tortolì-porta al Bivio Cea (direzione Barisardo, dove in passato si sono registrati numerosi incidenti stradali, con diversi morti) si registrano già problemi e ritardi. Il segretario generale della Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, e il segretario territoriale della Filca-Cisl. Maurizio Piras, lanciano un nuovo allarme.
«Stiamo costantemente seguendo l’evolversi dei cantieri della nuova Orientale sarda – affermano – e siamo preoccupati per alcuni ritardi nelle lavorazioni relative al lotto Oberosler a Tortolì. Sapevamo che in base al cronoprogramma del mese in corso, sarebbero partiti i lavori per la realizzazione delle pile – aggiungono – con conseguente sensibile incremento della forza lavoro». Cosa poi non avvenuta. «Per questo – sottolineano Piras e Muggianu – si rende necessaria l’apertura urgente di un tavolo di confronto congiunto fra l’Anas Sardegna, l’impresa Oberosler e i sindacati di categoria per cercare di chiarire le motivazioni di questi ritardi. E anche le ripercussioni che si possono avere possono nascere nel proseguo dei lavori di questo cantiere e del lotto dopo Tertenia, che era stato aggiudicato sempre alla stessa impresa, ovvero la Oberosler». Il segretario territoriale della Filca e quello generale della Cisl Ogliastra, auspicano «che da questo incontro si possano chiarire anche altri aspetti legati all’applicazione dei protocolli d’intesa territoriali per l’utilizzo delle maestranze locali nelle imprese che operano sulla nuova strada statale 125-Orientale sarda». A fine agosto, Piras aveva spiegato che «per il lotto Tortolì-Barisardo (Oberosler) e Tertenia-San Priamo (Desanctis) «sono stati firmati due accordi di cantiere che prevedono, per le imprese impegnate negli appalti e nei subappalti, l’utilizzazione in via privilegiata e più economica della manodopera specializzata e generica locale, il rispetto dei contratti di lavoro, le condizioni di sicurezza e igiene in cantiere».
«Stiamo costantemente seguendo l’evolversi dei cantieri della nuova Orientale sarda – affermano – e siamo preoccupati per alcuni ritardi nelle lavorazioni relative al lotto Oberosler a Tortolì. Sapevamo che in base al cronoprogramma del mese in corso, sarebbero partiti i lavori per la realizzazione delle pile – aggiungono – con conseguente sensibile incremento della forza lavoro». Cosa poi non avvenuta. «Per questo – sottolineano Piras e Muggianu – si rende necessaria l’apertura urgente di un tavolo di confronto congiunto fra l’Anas Sardegna, l’impresa Oberosler e i sindacati di categoria per cercare di chiarire le motivazioni di questi ritardi. E anche le ripercussioni che si possono avere possono nascere nel proseguo dei lavori di questo cantiere e del lotto dopo Tertenia, che era stato aggiudicato sempre alla stessa impresa, ovvero la Oberosler». Il segretario territoriale della Filca e quello generale della Cisl Ogliastra, auspicano «che da questo incontro si possano chiarire anche altri aspetti legati all’applicazione dei protocolli d’intesa territoriali per l’utilizzo delle maestranze locali nelle imprese che operano sulla nuova strada statale 125-Orientale sarda». A fine agosto, Piras aveva spiegato che «per il lotto Tortolì-Barisardo (Oberosler) e Tertenia-San Priamo (Desanctis) «sono stati firmati due accordi di cantiere che prevedono, per le imprese impegnate negli appalti e nei subappalti, l’utilizzazione in via privilegiata e più economica della manodopera specializzata e generica locale, il rispetto dei contratti di lavoro, le condizioni di sicurezza e igiene in cantiere».
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