Orgosolo contro Abbanoa «Basta restrizioni idriche»
di Nino Muggianu
Il sindaco Dionigi Deledda lancia l’appello a tutti i sindaci del territorio: «Torniamo al Govossai dove i comuni e i cittadini avevano voce in capitolo»
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ORGOSOLO. «Abbana è nata da una fusione societaria ma la legge prevede anche la scissione societaria. Non se ne può più, delle notizie false, delle prese in giro, dei continui disservizi, dei modi di fare che vanno contro i cittadini. Faccio appello a tutti gli altri sindaci, mettiamoci insieme e torniamo al caro e vecchio Govossai dove i comuni e quindi i cittadini avevano voce in capitolo». Ha un diavolo per capello il sindaco di Orgosolo Dionigi Deledda dopo le rigide restrizioni nell’erogazione dell’acqua. «Da due giorni Orgosolo come altri centri la notte rimane senz’acqua. In primavera dopo la nevicata erano finiti in mare milioni di litri d’acqua e ora, ci troviamo con i rubinetto a secco fino alle 6 del mattino. Un’operazione che viene fatta manualmente da un operaio che arriva da Dorgali. La cosa allucinante è che avevano annunciato dei non meglio precisati lavori che, invece, non si sono visti. Adesso che l’acqua ci serve mancano almeno 5 milioni di metri cubi di acqua. Fino a qualche giorno fa ci avevano assicurato che l’invaso era oltre il 70 per cento della capienza e che tutti i paesi interessati, come Mamoiada, Fonni, Nuoro, Oniferi non avrebbero avuto problemi. Invece così non è. Quindi – sottolineato il sindaco di Orgosolo – ci hanno raccontato delle balle; altro che lavori o che non ci sarebbero state le restrizioni. E poi che senso ha chiudere l’acqua di notte se i consumi sono pressochè minimi? È assurdo – tuona ancora il primo cittadino – Forse la chiusura dell’acqua serve solamente per limitare le perdite della rete colabrodo che non viene aggiustata nonostante le promesse. A Orgosolo ci sono perdite da oltre un mese, segnalate in tutte le salse ma nessuno muove un dito. Perchè? Gli ultimi giorni c’erano cinque perdite in luoghi diversi, due sono state riparate ma le altre ci sono ancora da mesi. Io mi chiedo – agginge Deledda – Olai è interamente in territorio di Orgosolo, avremo dovuto avere quanto meno una compensazione. Vogliamo l’acqua tutto il giorno. Avevamo aggiustato alcune perdite noi e avevamo sistemato a spese nostre i depositi. Tutto questo è stato ereditato a gratis da Abbanoa che ringrazia gli orgolesi chiudendo loro l’acqua. Ricordo che Abbanoa è nata grazie ad una fusione di ente, un istituto giuridico che riconosce anche la scissione societaria e il ritorno a “su connottu”, l’unione di comuni come il Govossai. Basta, dobbiamo essere noi i gestori dell’acqua».
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