Culurgiones, un pilastro dell’economia
di Lamberto Cugudda
Lanusei, il contributo degli assessori regionali al Turismo e all’Agricoltura al Festival per il marchio Igp
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LANUSEI. «Il marchio Igp per i culurgionis d'Ogliastra è un punto di partenza per lo sviluppo di un territorio che ha tutte le carte in regola per vivere di turismo e delle sue produzioni agroalimentari: da parte della Regione ci sono attenzione e risorse per sostenere le progettualità locali» l’hanno ribadito gli assessori regionali al Turismo, Barbara Argiolas, e all'Agricoltura, Pierluigi Caria, nel corso del convegno «Prospettive e opportunità derivanti dalla Igp dei culurgiones d’Ogliastra - La pasta fresca come volano per il territorio». Iniziativa che ha aperto il primo «Culurgionis d'Ogliastra Igp in festival» in nel teatro Tonio Dei. Dopo il suggestivo racconto di due anziane, amministratori, ricercatori, imprenditori e rappresentanti del Comitato promotore si sono confrontati sull’importanza del marchio di identificazione geografica protetta.
La prima ricaduta positiva riguarda la disciplina di produzione dei Culurgionis, protetta nei confronti della concorrenza. «Festeggiamo un progetto culturale che diventa progetto produttivo – ha detto Barbara Argiolas –. La certificazione di una tipicità locale, frutto del saper fare dei territori è importante nei percorsi di valorizzazione. L’Ogliastra, con i temi della longevità, della qualità della vita, diuna delle 5 aree Blue Zone del mondo, rappresenta un unicum in Sardegna. Il percorso Igp dei culurgionis d’Ogliastra si inserisce in questo modello di sviluppo».
«Salutiamo questo risultato importante per il territorio e per la Sardegna – ha detto l’assessore Caria – perché dimostra come l’organizzazione della filiera, aspetti su cui la Regione insiste, possono aiutare le imprese ad assumere una nuova dimensione economica. Con l’assistenza tecnica delle agenzie Agris e Laore, abbiamo supportato le fasi istruttorie e quelle finali dell'iter per il marchio perché pensiamo che l'agricoltura e l'agroalimentare siano un pilastro sui quali puntare per il rilancio». (g.f.)
La prima ricaduta positiva riguarda la disciplina di produzione dei Culurgionis, protetta nei confronti della concorrenza. «Festeggiamo un progetto culturale che diventa progetto produttivo – ha detto Barbara Argiolas –. La certificazione di una tipicità locale, frutto del saper fare dei territori è importante nei percorsi di valorizzazione. L’Ogliastra, con i temi della longevità, della qualità della vita, diuna delle 5 aree Blue Zone del mondo, rappresenta un unicum in Sardegna. Il percorso Igp dei culurgionis d’Ogliastra si inserisce in questo modello di sviluppo».
«Salutiamo questo risultato importante per il territorio e per la Sardegna – ha detto l’assessore Caria – perché dimostra come l’organizzazione della filiera, aspetti su cui la Regione insiste, possono aiutare le imprese ad assumere una nuova dimensione economica. Con l’assistenza tecnica delle agenzie Agris e Laore, abbiamo supportato le fasi istruttorie e quelle finali dell'iter per il marchio perché pensiamo che l'agricoltura e l'agroalimentare siano un pilastro sui quali puntare per il rilancio». (g.f.)
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