Vaccini, i genitori si mobilitano «Vogliamo risposte dall’Asl»
di Giusy Ferreli
Lanusei, un gruppo di mamme e papà: «Non siamo contrari alle terapie, ma chiediamo informazioni» E il direttore sanitario, Cattina, dà la disponibilità: «Incontreremo chiunque abbia dubbi o domande»
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LANUSEI. «Non chiamateci No-vax: siamo solo genitori pieni di dubbi che hanno bisogno di avere informazioni precise per compiere scelte consapevoli e temono discriminazioni per i propri figli». La controversa vicenda dell’obbligatorietà delle vaccinazioni che sbarra le porte delle scuole ai bambini non vaccinati è approdata nella conferenza sociosanitaria territoriale dell’Ogliastra. Portavoce di un nutrito gruppo di genitori ogliastrini, che si sono organizzati in un movimento ribattezzato Modilis (acronimo che sta per Movimento diritti e libertà Sardegna), un papà che venerdì mattina a Lanusei, a margine dell’assemblea dei sindaci chiamata a discutere di sanità ospedaliera e territoriale, ha chiesto l’intervento degli amministratori. Svariate le motivazioni che hanno indotto questo genitore - che rimarrà anonimo per tutelare la privacy dei suoi bambini - a chiedere aiuto. «Ci preoccupano alcuni aspetti di una legge che riteniamo confusa e contraddittoria, - ha spiegato l'uomo - ci preoccupa il metodo coercitivo usato per costringerci a vaccinare i nostri figli senza prevedere informazioni adeguate e procedure sanitarie personalizzate. Ci preoccupano, infine tutte le contraddizioni, che stanno mettendo in difficoltà le famiglie e i dirigenti scolastici».
La realtà ogliastrina non è infatti così lontana da quella dell’intero territorio nazionale dove si è verificata una ampia casistica. Non tutti i dirigenti scolastici si stanno comportando allo stesso modo ed episodi analoghi vengono gestiti diversamente.
«Una cosa è sicura: si stanno già iniziando a creare delle discriminazioni. Ci sono bambini sani che non stanno andando a scuola» sottolinea il papà che evidenzia anche un altro aspetto. Secondo quando riferito dal portavoce dei genitori infatti sarebbe impossibile avere informazioni. «Perché ad esempio non ci consentono di effettuare gli esami sulle immunizzazioni naturali, le cosiddette analisi anticorpali, ai bambini? Ci è stata impedita la prescrizione di questi esami in coerenza con quanto previsto dalla legge».
Un’altra contraddizione evidenziata dal genitore è la disparità di trattamento tra scuole pubbliche private. «Queste ultime se non prendono finanziamenti pubblici possono accogliere anche il bambino non vaccinato», fa sapere. La Assl di Lanusei, spiega che non era presente all’incontro dei sindaci riuniti nella sala dell’ex provincia Ogliastra, ma è pronta ad un incontro. La disponibilità di un confronto è arrivata dal direttore sanitario dell'area sociosanitaria, Grazia Cattina. «Siamo pronti a incontrare chiunque abbia delle domande o dei dubbi» ha dichiarato la dottoressa che ha riferito i dati della copertura vaccinale in Ogliastra: sono in linea con le raccomandazione dell’Oms.
La realtà ogliastrina non è infatti così lontana da quella dell’intero territorio nazionale dove si è verificata una ampia casistica. Non tutti i dirigenti scolastici si stanno comportando allo stesso modo ed episodi analoghi vengono gestiti diversamente.
«Una cosa è sicura: si stanno già iniziando a creare delle discriminazioni. Ci sono bambini sani che non stanno andando a scuola» sottolinea il papà che evidenzia anche un altro aspetto. Secondo quando riferito dal portavoce dei genitori infatti sarebbe impossibile avere informazioni. «Perché ad esempio non ci consentono di effettuare gli esami sulle immunizzazioni naturali, le cosiddette analisi anticorpali, ai bambini? Ci è stata impedita la prescrizione di questi esami in coerenza con quanto previsto dalla legge».
Un’altra contraddizione evidenziata dal genitore è la disparità di trattamento tra scuole pubbliche private. «Queste ultime se non prendono finanziamenti pubblici possono accogliere anche il bambino non vaccinato», fa sapere. La Assl di Lanusei, spiega che non era presente all’incontro dei sindaci riuniti nella sala dell’ex provincia Ogliastra, ma è pronta ad un incontro. La disponibilità di un confronto è arrivata dal direttore sanitario dell'area sociosanitaria, Grazia Cattina. «Siamo pronti a incontrare chiunque abbia delle domande o dei dubbi» ha dichiarato la dottoressa che ha riferito i dati della copertura vaccinale in Ogliastra: sono in linea con le raccomandazione dell’Oms.
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