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Oliena, consiglio comunale sciolto. Si va verso il commissariamento

Oliena, consiglio comunale sciolto. Si va verso il commissariamento

La notizia è arrivata dalla giunta regionale con delibera dell’assessorato agli Enti locali Il sindaco Martino Salis perplesso: «Una scelta che non tiene conto di autorevoli pareri giuridici»

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OLIENA. L’arrivo del commissario a Oliena è quasi una certezza. È giunta ieri pomeriggio da Cagliari la notizia dello scioglimento del consiglio comunale del centro barbaricino. Una crisi annunciata da fine agosto con la “fuga” di nove consiglieri che ha portato la giunta Salis alla resa dei conti. Quattro esponenti della maggioranza, più cinque della minoranza si erano dimessi aprendo così la crisi che ieri ha portato allo scioglimento da parte della giunta regionale del consiglio comunale. Perciò la nomina del commissario è inevitabile.

«Prendiamo atto della decisione dell’assessorato agli Enti locali e della Giunta isolana – dichiarano in una nota il sindaco Martino Salis e i consiglieri comunali di maggioranza – una scelta che, tuttavia, non tiene conto di autorevoli pareri giuridici e che sconfessa un importante orientamento del consiglio di Stato».

«Nonostante l’amarezza e la delusione per aver visto prevalere il tornaconto personale di chi non ha sicuramente a cuore il bene della comunità – aggiungono i dieci rappresentanti – da parte nostra vi è la certezza di avere fatto tutto il possibile fino all’ultimo nell’interesse del paese. Abbiamo sempre agito nel rispetto rigoroso della legalità nonché dell’Istituzione da noi rappresentata, anche confortati da autorevole dottrina di esperti in diritto costituzionale e amministrativo».

«Stupisce il comportamento esultante degli ex consiglieri dimissionari – continuano – che al contrario, hanno scientemente cagionato, a danno dei propri concittadini, la grave crisi del Comune di Oliena. Ed infatti in conseguenza di tale agire si aprirà un possibile, lungo commissariamento dell’amministrazione, con conseguente blocco di qualsivoglia attività di governo, se non meramente ordinaria (e la probabile perdita di importanti risorse finanziarie già riconosciute all’Ente grazie a questa amministrazione)».

«Evidente – concludono sindaco e consiglieri di maggioranza di Oliena – che se ne assumeranno ogni conseguente responsabilità politica anche nei confronti dei loro elettori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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