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Nuoro

Era fidanzata col giovane ferito domenica

La supertestimone era stata fino a un anno e mezzo fa fidanzata con Giuseppe Massaiu, il giovane di Orune ferito con una fucilata sabato notte mentre con il suo pick up faceva rientro a casa. Una...

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La supertestimone era stata fino a un anno e mezzo fa fidanzata con Giuseppe Massaiu, il giovane di Orune ferito con una fucilata sabato notte mentre con il suo pick up faceva rientro a casa. Una fucilata che aveva raggiunto il giovane a una mano. L’inquietante collegamento è emerso nell’interrogatorio della ragazza e ha aperto uno squarcio su un episodio misterioso sul quale stanno lavorando i carabinieri. Gli investigatori non hanno ritenuto fondata la pista ma non è da sottovalutare il fatto che Massaiu sia stato preso di mira proprio pochi giorni prima dell’interrogatorio dell’ex fidanzata.

In aula ieri è comparsa anche un’altra testimone. Una ragazza di Siniscola che era andata a ballare nel circolo di Orune la notte della zuffa tra orunesi e nulesi. Tra una serie impressionante di “non ricordo”, la ragazza ha raccontato la sua versione di quella sera da un punto di vista finora sconosciuto: «Gianluca Monni aveva cominciato a spingere Paolo Pinna, appoggiandosi a lui e dicendo parole tipo gay. Poi si sono attaccati. Con Paolo c’erano Stefano Masala e un altro che non so chi sia. Poi Paolo Pinna è uscito e quando è rientrato è scoppiata una zuffa. Non so se avesse una pistola, ma ricordo che sul pavimento c’erano tre proiettili che luccicavano. Siamo uscite fuori e poco dopo è passato Paolo Pinna alla guida di una Panda bianca che gli orunesi hanno preso a calci e poi si sono messi a inseguirla. Non ricordo altro». Il processo riprenderà il 19 ottobre.

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