La Nuova Sardegna

Nuoro

Ricordato il sacrificio di Sebastiano Bulloni

di Paqujto Farina

A un secolo dalla Grande Guerra commemorata la figura del giovane bittese morto in combattimento

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UDINE. Ieri mattina, nel Tempio Ossario di Udine, nell'ambito del progetto Medaglie Ricordo “Albo d’Oro, che la Regione Friuli Venezia Giulia dedica al Centenario della Grande Guerra, è stato commemorato Sebastiano Bulloni, soldato sardo nato a Bitti il 25 agosto 1897, caduto in combattimento sull'altopiano di Asiago la vigilia di Natale, la notte del 24 dicembre 2017 a soli vent’anni. Onorare la memoria di tutti i caduti, in questo caso di Sebastiano, è il significato profondo della cerimonia, e i suoi familiari, alcuni già da tempo residenti in Friuli e altri giunti dalla Sardegna, erano presenti per dire al ventenne Sebastiano che non lo hanno dimenticato; che a distanza di cento anni hanno scoperto tanto di lui, dai racconti tramandati dal padre Francesco e dai suoi familiari, sino a giungere ai nipoti e pronipoti. Per un secolo caduto nell'oblio, dopo una ricerca durata tre anni, il pronipote Massimo Di Prisco ha ridato vita ai ricordi e all'onore di Sebastiano. «A Conco abbiamo ritrovato il cimitero dove fu sepolto in un primo tempo – racconta – giungendo infine al sacrario militare di Asiago. Lì in seguito fu traslata la salma dove, inizialmente creduta tumulata in una tomba in comune con altri ignoti, è stata invece ritrovata nel suo loculo».

La storia del soldato Sebastiano Bulloni, molto toccante e ricostruita in un memoriale stilato in base ai documenti ufficiali forniti dal Ministero della Difesa, sarà raccontata prossimamente su Radio Rai Regione Sardegna dagli attori Elisa Pistis e Diego Coscia; nove puntate dove verranno narrati i tragici eventi legati alle gesta dei fanti sardi nel nord-est dell'Italia. «Mi han detto i medici che è stata una granata, mi ha preso in pieno – si legge nel memoriale –. Ma io non mi sono nemmeno accorto, nessun dolore inizialmente. Dicono che mi salveranno, ma per farlo devono amputarmi il braccio e la gamba. Faranno di tutto, ma vivrò. Vivrò, così conciato? Signornò Signore, non voglio tornare a casa così, io resto qua. Dite ai miei che sono voluto restare io, capiranno, sarò solo un peso per loro. Magari riceveranno la pensione e allora si che li aiuterò. Non amputate, non torno a Bitti, resto qua, con i miei compagni d'armi. Ora sono stanco, ho solo vent’anni ed è la vigilia di Natale». Nel corso della cerimonia, accompagnata al violino dal maestro Guido Freschi e al pianoforte dal maestro Giuliano Fabbro, la pronipote di Sebastiano Bulloni, Lisa Di Prisco, eseguirà due brani della tradizione popolare sarda, "Su bolu e s'astore" e "Non potho reposare".

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