Ponte di Oloè, la proposta di un senso unico alternato
L’idea lanciata da un comitato di cittadini che riprende un incontro in Regione «Abbiamo appreso che sulla struttura si potrebbe passare a queste condizioni»
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NUORO. Da mesi, ormai, è al centro del dibattito e delle polemiche, tra chi ne chiede a gran voce la riapertura e chi, invece, ricorda che per prima cosa bisogna pensare alla sicurezza di chi lo percorre. E adesso, attorno alla vicenda della chiusura del ponte di Oloè, sul quale si è espressa anche la magistratura nuorese, arriva una nuova proposta. La lancia un comitato di cittadini, il “Comitato per il ponte di Oloè, che chiede di «transitare sul ponte a senso unico alternato». Secondo il comitato, questa proposta sarebbe emersa nell'incontro in Regione con i tre sindaci interessati. Mancherebbe solo l'ok della magistratura che dal canto suo sta proseguendo le indagini e gli accertamenti.
Il comitato, tuttavia, non lancia e rilancia solo proposte, ma è deciso a vederci chiaro dietro la chiusura del ponte. E in base ad alcune informazioni che è riuscito a raccogliere, spiega di aver capito che « sia pure a senso unico alternato, sul ponte ci si possa passare con grandi ed evidenti margini di sicurezza. Solo il veto della magistratura dovuto al prosieguo delle indagini, impenetrabili e avvolte da ovvi segreti d'ufficio, ne impedirebbe la transitabilità. Ci chiediamo pertanto cosa abbiano prodotto i ripetuti incontri e le dichiarazioni fatte dagli amministratori se non una imperdonabile perdita di tempo e una mancata risoluzione dei gravissimi problemi presenti sin dal mese di febbraio». (n.mugg.)
Il comitato, tuttavia, non lancia e rilancia solo proposte, ma è deciso a vederci chiaro dietro la chiusura del ponte. E in base ad alcune informazioni che è riuscito a raccogliere, spiega di aver capito che « sia pure a senso unico alternato, sul ponte ci si possa passare con grandi ed evidenti margini di sicurezza. Solo il veto della magistratura dovuto al prosieguo delle indagini, impenetrabili e avvolte da ovvi segreti d'ufficio, ne impedirebbe la transitabilità. Ci chiediamo pertanto cosa abbiano prodotto i ripetuti incontri e le dichiarazioni fatte dagli amministratori se non una imperdonabile perdita di tempo e una mancata risoluzione dei gravissimi problemi presenti sin dal mese di febbraio». (n.mugg.)
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