La Nuova Sardegna

Nuoro

Oncologi a confronto sulle nuove terapie

Oncologi a confronto sulle nuove terapie

Oggi a Su Gologone convegno organizzato dal Reparto che è una delle eccellenze della sanità nuorese

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. L’Oncologia è una delle eccellenze della sanità nuorese. Un reparto che, da quando è stata chiamata per dirigerlo la dottoressa Giuseppina Sarobba, poco più di due anni fa, ha fatto passi da gigante tanto da essere diventato punto di riferimento regionale per alcuni tumori. E con l’imminente entrata in funzione delle nuove attrezzature, tra le quali l’acceleratore lineare di ultima generazione, potrebbe fare un ulteriore salto di qualità. Delle nuove prospettive dell'immunoterapia in oncologia si parlerà oggi dalle 9,30 in poi nella sala conferenze dell’hotel resort “Su Gologone” a Oliena durante il corso dal titolo: “Immunotherapy for head and neck cancer - New prospectives”. A presidere i lavori sarà Giuseppina Sarobba, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia di Nuoro, mentre i responsabili scientifici sono Maria Cristina Santona, Massimo Ghiani, Salvatrice Campoccia e Luisa Canu.

«Il nostro sistema immunitario ha la capacità di identificare ed eliminare le cellule che esprimono antigeni tumorali. Allo stesso tempo, lo stesso sistema immunitario ha sviluppato metodi sofisticati per controllare la sua attività allo scopo di mantenere la tolleranza agli antigeni propri. Le cellule tumorali possono sfruttare questo sistema per sfuggire all’attacco immunitario (immune evasion), il che ha rappresentato un grande limite alla efficacia della immunoterapia del cancro – ha detto la dottoressa Sarobba per spiegare il tema del convegtno –. Una crescente mole di ricerche e gli sforzi compiuti negli ultimi decenni hanno consentito una migliore comprensione dell’interazione di molecole regolatrici del sistema immunitario e dei meccanismi di “immune evasion”, uno dei quali è la manipolazione dei checkpoints delle e cellule immunitarie volta all’attivazione del nostro sistema immune contro i tumori. In particolare, anticorpi diretti contro alcuni di questi hanno dimostrato la capacità di ottenere risposte antitumorali durevoli e l’attivazione di una memoria immunologica a lungo termine nel trattamento di diversi tipi di tumori solidi in stadio avanzato di malattia, in cui le terapie convenzionali avevano fallito. Attualmente i farmaci immunoterapici sono diventati parte integrante nel percorso terapeutico di diverse neoplasie: melanoma, tumori polmonari, carcinoma renale e uroteliale e più recentemente i tumori del distretto testa collo – ha aggiunto il primario dell’Oncologia nuorese – . Ma molti altri studi saranno necessari per comprendere come migliorare l'attività anti-tumorale. Il corso vuole essere un momento di formazione per tutte le figure professionali coinvolte nello studio dei pazienti neoplastici – ha concluso Giuseppina Sarobba –, partendo dalle basi che regolano l’immunologia e l’immunoterapia e approfondendo le nuove strategie terapeutiche».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Amministrative

Elezioni a Porto Torres, ecco i più votati e chi entrerà in Consiglio comunale

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative