Mensa senza sedie per gli scolaretti del plesso di Biscollai
Il Comune ha annunciato lo stanziamento di nuovi fondi L’assessore: «Ma servirebbe più collaborazione tra presidi»
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NUORO. Il comune di Nuoro sta recuperando le risorse necessarie per far fronte ai problemi che si sono venuti a creare nella scuola elementare di Biscollai con l’avvio del servizio mensa. Gli scolari, infatti, si sono ritrovati senza sedie perché quelle che c’erano non erano sufficienti a soddisfare la richiesta e far stare comodamente e, soprattutto in sicurezza, i piccoli durante la pausa pranzo. «Ieri – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica istruzione Sebastian Cocco – si sono fatti accertamenti di spesa per l’acquisto di nuovi arredi che avverranno solo per far fronte all’effettivo fabbisogno. Siamo al corrente della situazione della scuola di Biscollai che nell’anno scolastico 2015-2016 (così come altre scuole della città) ha ricevuto finanziamenti fino a 15mila euro proprio per gli arredi. È anche vero che ci sono scuole (come quella di San Pietro) che hanno sedie e banchi accatastati e non utilizzati che in realtà potrebbero essere messi a disposizione di altre. Ma questa – ha precisato l’assessore –, sarebbe prerogativa del dirigente di quell’istituto che potrebbe concederne o meno l’uso». A chi appartengano in realtà di arredi usati dagli scolari nelle scuole di pertinenza del Comune, non è ancora ben chiaro. Certo è che se i beni inutilizzati venissero messi a disposizione di chi ne ha bisogno, ci sarebbe un risparmio della spesa pubblica non indifferente. Fatto che, come nel caso specifico, porterebbe l’amministrazione comunale a destinare i fondi che ora dovranno essere utilizzati per l’acquisto di nuove sedie per la scuola di Biscollai, a ben altre finalità.
«Basterebbe più collaborazione tra dirigenti e Comune ma anche solo tra gli stessi presidi – ha aggiunto Sebastian Cocco – . Inoltre bene sarebbe che durante la presentazione del Pof da parte degli istituti che “pubblicizzano” la scuola e invitano le famiglie all’iscrizione, ci fosse coerenza tra i servizi effettivamente presenti e il piano dell’offerta formativa».
Il problema del disagio vissuto dagli scolari che frequentano il tempo pieno a Biscollai, due giorni fa è stato al centro di un incontro molto partecipato a cui hanno preso parte le famiglie, gli insegnanti e il dirigente dell’istituto Nazario Porcu. «L’anno scorso abbiamo affrontato il problema delle sedie trasferendole ogni mattina dalle aule. Non è possibile continuare così – ha detto il dirigente – nè tanto meno mettere a rischio la sicurezza dei bambini. Questa scuola – ha aggiunto il preside – è aperta da 8 anni e continua a crescere. Come responsabile non posso che rivolgermi al Comune e anche alla Regione per avere i finanziamenti necessari per assicurare i servizi e l’attività didattica agli alunni». Durante l’incontro è emersa la volontà da parte di diversi genitori di fra fonte al problema con un progetto intitolato “Adottiamo una sedia”: ogni famiglia avrebbe potuto dare un contributo per l’acquisto di una seduta per il proprio figlio, che sarebbe poi rimasta in eredità alla scuola. Proposta che, come spesso accade in questi casi, ha trovato sia pareri favorevoli che contrari. Situazione però, alla quale porrà presto rimedio il Comune con lo stanziamento di nuovi fondi. (k.s.)
«Basterebbe più collaborazione tra dirigenti e Comune ma anche solo tra gli stessi presidi – ha aggiunto Sebastian Cocco – . Inoltre bene sarebbe che durante la presentazione del Pof da parte degli istituti che “pubblicizzano” la scuola e invitano le famiglie all’iscrizione, ci fosse coerenza tra i servizi effettivamente presenti e il piano dell’offerta formativa».
Il problema del disagio vissuto dagli scolari che frequentano il tempo pieno a Biscollai, due giorni fa è stato al centro di un incontro molto partecipato a cui hanno preso parte le famiglie, gli insegnanti e il dirigente dell’istituto Nazario Porcu. «L’anno scorso abbiamo affrontato il problema delle sedie trasferendole ogni mattina dalle aule. Non è possibile continuare così – ha detto il dirigente – nè tanto meno mettere a rischio la sicurezza dei bambini. Questa scuola – ha aggiunto il preside – è aperta da 8 anni e continua a crescere. Come responsabile non posso che rivolgermi al Comune e anche alla Regione per avere i finanziamenti necessari per assicurare i servizi e l’attività didattica agli alunni». Durante l’incontro è emersa la volontà da parte di diversi genitori di fra fonte al problema con un progetto intitolato “Adottiamo una sedia”: ogni famiglia avrebbe potuto dare un contributo per l’acquisto di una seduta per il proprio figlio, che sarebbe poi rimasta in eredità alla scuola. Proposta che, come spesso accade in questi casi, ha trovato sia pareri favorevoli che contrari. Situazione però, alla quale porrà presto rimedio il Comune con lo stanziamento di nuovi fondi. (k.s.)
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