I cristiano popolari
Orrù: scaricano qui i residui delle galere africane
MACOMER. Sull'apertura del Cpr interviene il Movimento Cristiano Forza Popolare. Il suo presidente regionale Marcello Orrù annuncia «Ferma opposizione: si scaricano nel Marghine i residui delle...
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MACOMER. Sull'apertura del Cpr interviene il Movimento Cristiano Forza Popolare. Il suo presidente regionale Marcello Orrù annuncia «Ferma opposizione: si scaricano nel Marghine i residui delle galere africane. Realizzare il Cpr a Macomer significa scaricare sul centro del Marghine personaggi pericolosi che il più delle volte scappano dal loro paese per non finire nelle patrie galere e che metterebbero a rischio l'ordine e la sicurezza del centro in poco tempo».
Dello stesso movimento, la candidata a sindaco per le prossime elezioni a Macomer Gina Falchi definisce «scellerata la decisione del Sindaco e della sua maggioranza» di aprire l'unica struttura regionale in città. «Non convincono le rassicurazioni del Presidente Pigliaru che in questi anni non ha fatto altro che ubbidire passivamente alle direttive di Roma e la posizione del Sindaco che conferma che il Partito dei Sardi non pensa né ai sardi né ai macomeresi. L'adesione allo Sprar – afferma Falchi – salvaguarda il territorio da un ulteriore aggravio sociale anche se hanno deciso di non avvalersi di questa clausola scaricando sulla città e sul territorio un ulteriore carico sociale quale è il Cpr. Più immigrati portiamo e più Macomer cresce? Il sindaco deve spiegare ai cittadini in che modo ha ritenuto di fare un beneficio alla popolazione dopo aver aderito allo Sprar e caricando sul territorio un'altra forma di accoglienza. Le cronache ci raccontano di tentativi di fuga, di violenze e abusi all'interno di queste strutture che di fatto sono gli ex Centri di identificazione ed espulsione». (p.m.s.)
Dello stesso movimento, la candidata a sindaco per le prossime elezioni a Macomer Gina Falchi definisce «scellerata la decisione del Sindaco e della sua maggioranza» di aprire l'unica struttura regionale in città. «Non convincono le rassicurazioni del Presidente Pigliaru che in questi anni non ha fatto altro che ubbidire passivamente alle direttive di Roma e la posizione del Sindaco che conferma che il Partito dei Sardi non pensa né ai sardi né ai macomeresi. L'adesione allo Sprar – afferma Falchi – salvaguarda il territorio da un ulteriore aggravio sociale anche se hanno deciso di non avvalersi di questa clausola scaricando sulla città e sul territorio un ulteriore carico sociale quale è il Cpr. Più immigrati portiamo e più Macomer cresce? Il sindaco deve spiegare ai cittadini in che modo ha ritenuto di fare un beneficio alla popolazione dopo aver aderito allo Sprar e caricando sul territorio un'altra forma di accoglienza. Le cronache ci raccontano di tentativi di fuga, di violenze e abusi all'interno di queste strutture che di fatto sono gli ex Centri di identificazione ed espulsione». (p.m.s.)
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