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Salta la visita del vescovo alla comunità musulmana
POSADA. È saltato l’incontro che il vescovo di Nuoro doveva tenere lunedì pomeriggio con i rappresentanti della folta comunità musulmana che vive a Posada. Mosè Marcia accompagnato dal parroco don...
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POSADA. È saltato l’incontro che il vescovo di Nuoro doveva tenere lunedì pomeriggio con i rappresentanti della folta comunità musulmana che vive a Posada. Mosè Marcia accompagnato dal parroco don Stefano Paba, si è presentato puntualmente al centro sociale dove era in programma l’appuntamento ma, ad attenderlo, non c’era nessuno dei tanti residenti di origine marocchina che da decenni si sono trasferiti in paese. «Nessuna volontà comunque di boicottare l’importante incontro – dice Milud Nasrallah portavoce e rappresentante dei suoi connazionali. All’incontro doveva andarci uno dei miei figli – spiega l’uomo che da qualche settimana si è dovuto trasferire a Cagliari per assistere un altro figlio, rimasto gravemente coinvolto in un incidente nei mesi scorsi. «Sono davvero dispiaciuto per non aver potuto rispettare l’impegno che avevamo preso, ma per un disguido, non siamo riusciti a fare fronte all’appuntamento. Ho già detto al parroco di scusarci e faremo di tutto per incontrare il vescovo prima che concluda la sua visita a Posada. Io da giorni sono a Cagliari – dice l’uomo, ho dovuto affittare un appartamento qui per stare vicino a mio figlio e aiutarlo visto che purtroppo, quel tuffo in mare, lo ha completamente paralizzato». Radouane Nars Allah 35 anni, era rimasto vittima di un gravissimo incidente.
Il giovane commerciante in una delle torride giornate di agosto, aveva deciso di fare un tuffo in acqua per rinfrescarsi, ma il gesto gli è costato carissimo perché ha sbattuto violentemente il capo sul fondo restando esanime. Subito soccorso, oltre ad un principio d’annegamento, ha riportato lo schiacciamento di alcune vertebre cervicali restando paralizzato dal collo in giù. Per alcuni giorni, è rimasto in pericolo di vita poi le sue condizioni si sono stabilizzate ed è stato trasferito all’ospedale marino di Cagliari. (s.s.)
Il giovane commerciante in una delle torride giornate di agosto, aveva deciso di fare un tuffo in acqua per rinfrescarsi, ma il gesto gli è costato carissimo perché ha sbattuto violentemente il capo sul fondo restando esanime. Subito soccorso, oltre ad un principio d’annegamento, ha riportato lo schiacciamento di alcune vertebre cervicali restando paralizzato dal collo in giù. Per alcuni giorni, è rimasto in pericolo di vita poi le sue condizioni si sono stabilizzate ed è stato trasferito all’ospedale marino di Cagliari. (s.s.)
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