Orosei
I sapori di una volta al fast food multietnico
di Cecilia Fontanesi
OROSEI. Riscoprire i sapori di una volta, servirli al pubblico in maniera semplice e veloce, unire i prodotti del territorio al kebab e all’hamburger; cibi arrivati da lontano ormai divenuti di “moda”...
2 MINUTI DI LETTURA
OROSEI. Riscoprire i sapori di una volta, servirli al pubblico in maniera semplice e veloce, unire i prodotti del territorio al kebab e all’hamburger; cibi arrivati da lontano ormai divenuti di “moda” per un pranzo o una cena veloce e presenti nei fast food di tutto il mondo. È con questa intraprendente idea che tre soci quest’estate hanno dato vita a una nuova attività nel centro di Orosei seguendo un trend commerciale che durante l’ultima stagione estiva ha ottenuto ottimi risultati e una grande visibilità in tutta l’isola. Claudio Saba, Sebastiano e Giacomo Rosu hanno deciso di chiamare il loro fast food in chiave sarda; “Mamay”, un richiamo molto forte alla parola mammai che in baroniese significa mamma; la madre terra Sardegna culla dei piatti tradizionali serviti ai clienti, ma anche madre che cucina e nutre con amore e in primis un regalo che Claudio, Sebastiano e Giacomo hanno voluto fare alle loro madri scomparse troppo presto dalle loro vite e a cui hanno voluto dedicare questa nuova avventura.
Casu arrustu chin mele, seatas, kebab su pane lentu accompagnato con purpuzza, formaggi recotu e casu vervechinu (ricotta e pecorino) tamate issalata e achipudda (pomodoro insalata e cipolla) e foglie di mirto, alcune delle specialità servite che hanno conquistato il palato dei tanti turisti stranieri. Proprio loro curiosi di scoprire e assaggiare specialità tipiche in stile fast food chiedevano e ricercavano il piatto più genuino e vicino alla tradizione.
I soci di “Mamay” hanno fatto un’attenta ricerca anche per quanto riguarda i termini in sardo oroseino delle pietanze e si sono affidati a un esperto di linguistica sarda che insieme a loro sta preparando un nuovo menù scritto interamente in limba. Cura e attenzione anche nell’arredare l’interno del piccolo locale e soprattutto nella scelta dei prodotti alimentari a Km 0.
Casu arrustu chin mele, seatas, kebab su pane lentu accompagnato con purpuzza, formaggi recotu e casu vervechinu (ricotta e pecorino) tamate issalata e achipudda (pomodoro insalata e cipolla) e foglie di mirto, alcune delle specialità servite che hanno conquistato il palato dei tanti turisti stranieri. Proprio loro curiosi di scoprire e assaggiare specialità tipiche in stile fast food chiedevano e ricercavano il piatto più genuino e vicino alla tradizione.
I soci di “Mamay” hanno fatto un’attenta ricerca anche per quanto riguarda i termini in sardo oroseino delle pietanze e si sono affidati a un esperto di linguistica sarda che insieme a loro sta preparando un nuovo menù scritto interamente in limba. Cura e attenzione anche nell’arredare l’interno del piccolo locale e soprattutto nella scelta dei prodotti alimentari a Km 0.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
