in consiglio comunale
La minoranza sferra l’attacco: «Così la giunta Soddu sbaglia»
NUORO. Lo smaltimento dei rifiuti tra tempi dell’appalto, legalità degli atti, costi, secondo il pensiero di Leonardo Moro (Pd), tra i firmatari della interrogazione con annessa denuncia presentata...
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NUORO. Lo smaltimento dei rifiuti tra tempi dell’appalto, legalità degli atti, costi, secondo il pensiero di Leonardo Moro (Pd), tra i firmatari della interrogazione con annessa denuncia presentata insieme all’ex sindaco Alessandro Bianchi, a Basilio Brodu, Nicola Porcu, Giampietro Gusai, Pierluigi Saiu, Mara Sanna, Giuseppe Montesu e Tore Sulas. «Da parte dell’attuale giunta ritengo ci siano due errori di fondo. Il primo è di avere cancellato il nostro appalto, che quando abbiamo concluso il mandato era arrivato alla fase dell’apertura delle buste. Altra cosa, non riescono a proporre un’alternativa, se non un’ulteriore proroga nell’affidamento a Nuoro Ambiente», è l’accusa di Moro. E non è tutto: «Quando l’anno passato hanno bloccato l’appalto la promessa era di arrivare a farne uno nuovo entro quattro mesi.
Mentre sono passati due anni senza un nulla di fatto. Tempo nel quale il servizio è peggiorato, se solo pensiamo alle immagini di cassonetti strapieni per le strade. All’orizzonte nessuna soluzione, ma solo un procedere stentato e senza una meta chiara. Hanno giustificato l’ultima proroga con la necessità di darsi un po’ di tempo per chiudere il progetto per l’appalto. A questo punto mi chiedo: sono necessari 18 mesi?». La nuova gara per l’affidamento del servizio la si aspetta dal 2010, anno in cui il Consiglio di Stato ha smontato il procedimento avviato dalla giunta guidata da Mario Zidda. Cinque anni di proroghe con Bianchi e due e mezzo con Soddu.
Per Moro due periodi non assimilabili: «Noi ci siamo ritrovati subito a gestire il vuoto derivato dalla sentenza del giudice amministrativo. Gli altri problemi sono nati per via di una normativa di settore in mutamento e per il fatto che la progettazione del professionista esterno è durata due anni. Alla fine però si è arrivati in porto, con uno studio avanzato, tant’è che diverse previsioni sono entrate nel successivo piano regionale dei rifiuti. Posso ricordarne un paio: l’obbligo per l’azienda appaltatrice di rinnovare il parco-macchine, con mezzi elettrici per la raccolta nell’area del centro storico».
«Poi la differenziata: entro due anni avrebbe dovuto raggiungere l’80 per cento, con la possibilità di vedere aumentati i premi della Regione e in maniera proporzionale ridotto il costo per l’utenza. Oggi non emergono né quell’impegno, né quei risultati». (f.p.)
Mentre sono passati due anni senza un nulla di fatto. Tempo nel quale il servizio è peggiorato, se solo pensiamo alle immagini di cassonetti strapieni per le strade. All’orizzonte nessuna soluzione, ma solo un procedere stentato e senza una meta chiara. Hanno giustificato l’ultima proroga con la necessità di darsi un po’ di tempo per chiudere il progetto per l’appalto. A questo punto mi chiedo: sono necessari 18 mesi?». La nuova gara per l’affidamento del servizio la si aspetta dal 2010, anno in cui il Consiglio di Stato ha smontato il procedimento avviato dalla giunta guidata da Mario Zidda. Cinque anni di proroghe con Bianchi e due e mezzo con Soddu.
Per Moro due periodi non assimilabili: «Noi ci siamo ritrovati subito a gestire il vuoto derivato dalla sentenza del giudice amministrativo. Gli altri problemi sono nati per via di una normativa di settore in mutamento e per il fatto che la progettazione del professionista esterno è durata due anni. Alla fine però si è arrivati in porto, con uno studio avanzato, tant’è che diverse previsioni sono entrate nel successivo piano regionale dei rifiuti. Posso ricordarne un paio: l’obbligo per l’azienda appaltatrice di rinnovare il parco-macchine, con mezzi elettrici per la raccolta nell’area del centro storico».
«Poi la differenziata: entro due anni avrebbe dovuto raggiungere l’80 per cento, con la possibilità di vedere aumentati i premi della Regione e in maniera proporzionale ridotto il costo per l’utenza. Oggi non emergono né quell’impegno, né quei risultati». (f.p.)
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