Discarica Su Berrinau, attacco dei 5Stelle
di Francesco Pirisi
Interrogazione della consigliera comunale Mara Sanna sulla situazione dell’area e sul contratto
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NUORO. Gli affidamenti diretti per la gestione della discarica per inerti di “Su Berrinau”, sulla vecchia statale per Macomer, sono al centro dell’ultima interrogazione dei Cinque Stelle alla giunta di Andrea Soddu. Il movimento, per voce della consigliera Mara Sanna, chiede innanzitutto lumi sul quinquennio tra il 2012 e l’attualità durante il quale l’amministrazione ha operato con una serie di proroghe alla società EcoPetroli Srl, diNuoro, poi diventata Ecosistemi e Scavi Srl.
L’altra questione sulla quale l’interpellanza chiede delle risposte è la sorte dell’area presa in locazione da un privato per ospitare la discarica, da due anni vincolata nella destinazione anche dal Piano urbanistico comunale. Sotto contratto di locazione dal 1998 al 2008, il tempo successivo dell’utilizzo del terreno è stato segnato dall’incertezza del titolo di possesso, stretto tra la proprietà orientata a riprenderne la conduzione (o far discendere la continuazione dell’utilizzo come discarica da un nuovo contratto) e il Comune deciso a portare avanti un esproprio per pubblica utilità. Senza fare i conti tuttavia con i pronunciamenti del giudice che prima, nel 2014, ne ha stabilito la restituzione al proprietario e in un secondo tempo ha rinviato il procedimento di spoliazione forzosa da parte dell’ente municipale. Tanto che l’accordo per un nuovo contratto è stato tra le soluzioni consigliate dallo stesso legale dell’amministrazione civica. Soluzione tuttavia bloccatasi, almeno per il momento, negli stretti passaggi delle norme e della burocrazia. Dentro i quali si insinua oggi la consigliera Sanna per chiedere alla giunta di chiarire molte delle cose della pratica-discarica, per il tempo passato e il futuro.
Per quanto ne sarà del settore dal presente in avanti, i Cinque Stelle chiedono garanzie sia sull’esame in Consiglio comunale (e prima in commissione Ambiente) del progetto di nuova discarica, sia per i tempi di definizione di un bando di gara che metta fine agli affidamenti diretti. Sui quali l’interrogazione di Mara Sanna va e viene con date, cifre e contestazioni sui modi e le spese. «Il contratto è stato stipulato nell’aprile2010, con la durata di due anni e uncorrispettivo alla ditta di 173mila euro complessivi. La proroga all’azienda aggiudicataria poteva avere la durata di un anno o frazioni di esso, sino alla nuova gara. Soluzione utilizzata che ha fatto lievitare il costo oltre gli 86mila euro anni di partenza».
Le proroghe, denunciano i “grillini” nuoresi, si sono protratte sino al 2017. Da qui la domanda sul perché «solo a giugno di quest’anno l’amministrazione civica ha avviato un’indagine esplorativa per arrivare a una gestione attraverso una procedura negoziata, per l’importo annuo di 36mila euro e cinque mesi di servizio, sino al 31 dicembre». Tra le richieste presenti nell’interrogazione di Mara Sanna la valutazione di un nuovo sistema di gestione della discarica, perché, spiega, «sono state diverse le segnalazioni sulle difficoltà incontrate dai cittadini nelle operazioni di conferimento».
Il procedimento amministrativo sull’esproprio è l’altro punto dolente. I Cinque Stelle agitano lo spauracchio di una nuova sentenza non favorevole per il Comune e ulteriori oneri finanziari. Per tale motivo viene chiesto «se la giunta abbia pensato di trovare un accordo extragiudiziale con la proprietà dell’area. O in subordine la possibilità di stipulare un nuovo contratto di locazione».
L’altra questione sulla quale l’interpellanza chiede delle risposte è la sorte dell’area presa in locazione da un privato per ospitare la discarica, da due anni vincolata nella destinazione anche dal Piano urbanistico comunale. Sotto contratto di locazione dal 1998 al 2008, il tempo successivo dell’utilizzo del terreno è stato segnato dall’incertezza del titolo di possesso, stretto tra la proprietà orientata a riprenderne la conduzione (o far discendere la continuazione dell’utilizzo come discarica da un nuovo contratto) e il Comune deciso a portare avanti un esproprio per pubblica utilità. Senza fare i conti tuttavia con i pronunciamenti del giudice che prima, nel 2014, ne ha stabilito la restituzione al proprietario e in un secondo tempo ha rinviato il procedimento di spoliazione forzosa da parte dell’ente municipale. Tanto che l’accordo per un nuovo contratto è stato tra le soluzioni consigliate dallo stesso legale dell’amministrazione civica. Soluzione tuttavia bloccatasi, almeno per il momento, negli stretti passaggi delle norme e della burocrazia. Dentro i quali si insinua oggi la consigliera Sanna per chiedere alla giunta di chiarire molte delle cose della pratica-discarica, per il tempo passato e il futuro.
Per quanto ne sarà del settore dal presente in avanti, i Cinque Stelle chiedono garanzie sia sull’esame in Consiglio comunale (e prima in commissione Ambiente) del progetto di nuova discarica, sia per i tempi di definizione di un bando di gara che metta fine agli affidamenti diretti. Sui quali l’interrogazione di Mara Sanna va e viene con date, cifre e contestazioni sui modi e le spese. «Il contratto è stato stipulato nell’aprile2010, con la durata di due anni e uncorrispettivo alla ditta di 173mila euro complessivi. La proroga all’azienda aggiudicataria poteva avere la durata di un anno o frazioni di esso, sino alla nuova gara. Soluzione utilizzata che ha fatto lievitare il costo oltre gli 86mila euro anni di partenza».
Le proroghe, denunciano i “grillini” nuoresi, si sono protratte sino al 2017. Da qui la domanda sul perché «solo a giugno di quest’anno l’amministrazione civica ha avviato un’indagine esplorativa per arrivare a una gestione attraverso una procedura negoziata, per l’importo annuo di 36mila euro e cinque mesi di servizio, sino al 31 dicembre». Tra le richieste presenti nell’interrogazione di Mara Sanna la valutazione di un nuovo sistema di gestione della discarica, perché, spiega, «sono state diverse le segnalazioni sulle difficoltà incontrate dai cittadini nelle operazioni di conferimento».
Il procedimento amministrativo sull’esproprio è l’altro punto dolente. I Cinque Stelle agitano lo spauracchio di una nuova sentenza non favorevole per il Comune e ulteriori oneri finanziari. Per tale motivo viene chiesto «se la giunta abbia pensato di trovare un accordo extragiudiziale con la proprietà dell’area. O in subordine la possibilità di stipulare un nuovo contratto di locazione».
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