Usula: voto contro questa riforma che penalizza la sanità nuorese
Il consigliere regionale dei Rossomori oggi in aula a Cagliari: annuncia battaglia in difesa del Nuorese «Il piano è il primo passo verso un progressivo indebolimento. E l’Areus sarà come Abbanoa»
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NUORO. «Voterò contro questa riforma che penalizza drammaticamente la sanità nuorese». Il consigliere regionale dei Rossomori, Emilio Usula, medico endoscopista del San Francesco di Nuoro prima di entrare in politica, non ha mai cambiato di una virgola la sua posizione sulla Riforma sanitaria. Non l’ha mai condivisa e ora che non è più in maggioranza ha spiegato di non avere proprio alcuna remora. «È un’oscenità, l’ho detto e ripetuto e continuerò a farlo anche oggi in aula – ha spiegato il consigliere regionale nuorese –. Sicuramente altri non riusciranno a liberarsi dai vincoli del partito e voteranno per questa che, a mio parere, è l’inizio della fine per la sanità nuorese».
E per sostenere la sua tesi, Emilio Usula ha sciorinato una serie di dati che dovrebbero far riflettere e sono relativi alle altre regioni italiane. «Mi chiedo perché in Emilia Romagna sono riusciti a ottenere 14 strutture ospedaliere di secondo livello, senza dimenticare unaltro particolare non certo trascurabile: che intorno ce ne sono molte di più visto che l’Emilia Romagna confina con Toscana, Lombardia, Veneto. Noi invece siamo in un’isola – ha sottolineato con rabbia il consigliere dei Rossomori –. Quindi la Regione avrebbe potuto tranquillamente chiedere al ministero una deroga al famoso Dm 70 (decreto ministeriale) per una terza Dea di secondo livello a Nuoro. Perché sia chiaro che quello che si sta dicendo sul secondo livello a Nuoro non è sostenuto dai fatti. La sanità nuorese è stata relagata a primo livello nonostante abbia tutti i requisiti per avere il secondo. I finanziamenti che arriveranno saranno sempre modulati per un ospedale di primo livello – ha insistito Usula – e sarà un disastro visto che abbiamo delle eccellenze che saranno verosimilmente penalizzate. Mi meraviglia che chi conosce bene la nostra situazione sanitaria non abbia preso in considerazione il fatto che con il primo livello siamo destinati a un indebolimento. Senza dimenticare – ha aggiunto il consigliere regionale – la questione Areus. La destinazione di Nuoro come sede dell’Azienda regionale emergenza urgenza mi sembra tanto, troppo simile a quanto è stato fatto con Abbanoa la cui sede legale è in città. E basta. Il resto è tutto a Cagliari. Siamo di fronte a un progressivo svuotamento delle eccellenze che hanno caraterizzato e stanno ancora caraterizzando la sanità nuorese. Ecco perchè sono contrario a questa riforma e perché voterò contro – ha concluso Emilio Usula –. Verso la sanità nuorese non c’è stata la stessa attenzione riservata a quella di altri territori della Sardegna. E per me è davvero una decisione inspiegabile, che non avvallerò mai».
E per sostenere la sua tesi, Emilio Usula ha sciorinato una serie di dati che dovrebbero far riflettere e sono relativi alle altre regioni italiane. «Mi chiedo perché in Emilia Romagna sono riusciti a ottenere 14 strutture ospedaliere di secondo livello, senza dimenticare unaltro particolare non certo trascurabile: che intorno ce ne sono molte di più visto che l’Emilia Romagna confina con Toscana, Lombardia, Veneto. Noi invece siamo in un’isola – ha sottolineato con rabbia il consigliere dei Rossomori –. Quindi la Regione avrebbe potuto tranquillamente chiedere al ministero una deroga al famoso Dm 70 (decreto ministeriale) per una terza Dea di secondo livello a Nuoro. Perché sia chiaro che quello che si sta dicendo sul secondo livello a Nuoro non è sostenuto dai fatti. La sanità nuorese è stata relagata a primo livello nonostante abbia tutti i requisiti per avere il secondo. I finanziamenti che arriveranno saranno sempre modulati per un ospedale di primo livello – ha insistito Usula – e sarà un disastro visto che abbiamo delle eccellenze che saranno verosimilmente penalizzate. Mi meraviglia che chi conosce bene la nostra situazione sanitaria non abbia preso in considerazione il fatto che con il primo livello siamo destinati a un indebolimento. Senza dimenticare – ha aggiunto il consigliere regionale – la questione Areus. La destinazione di Nuoro come sede dell’Azienda regionale emergenza urgenza mi sembra tanto, troppo simile a quanto è stato fatto con Abbanoa la cui sede legale è in città. E basta. Il resto è tutto a Cagliari. Siamo di fronte a un progressivo svuotamento delle eccellenze che hanno caraterizzato e stanno ancora caraterizzando la sanità nuorese. Ecco perchè sono contrario a questa riforma e perché voterò contro – ha concluso Emilio Usula –. Verso la sanità nuorese non c’è stata la stessa attenzione riservata a quella di altri territori della Sardegna. E per me è davvero una decisione inspiegabile, che non avvallerò mai».
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