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Piero Loi: annata record con i nuovi flussi

Piero Loi: annata record con i nuovi flussi

Il patron del gruppo Iti Hotels (850mila presenze nel 2017) analizza la stagione appena conclusa

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OROSEI. Alla seconda edizione del Meet Forum (Mediterranean European Economic Tourism Forum), che si è svolta per tre giorni al Club Hotel Marina Beach, nelle sale in cui i maggiori esperti internazionali discutevano delle strategie del turismo prossimo venturo, il padrone di casa si aggirava con l’aria discreta e il sorriso sornione di chi la sa lunga. Perché Piero Loi, patron di Iti Hotels, il maggior operatore dell’isola nel settore alberghiero e dei villaggi turistici, in fatto di strategie del mercato delle vacanze avrebbe molto da dire, ma lascia che siano i numeri a parlare per lui: nella stagione 2017 ormai conclusa, su 12 milioni di presenze stimate in tutta l’isola, ben 850mila sono passate negli alberghi del gruppo che Loi guida con i più stretti familiari. Con quasi 1200 dipendenti tra stagionali e no, un impero di alberghi e villaggi dalle quattro stelle in su per un totale di diecimila posti letto solo nell’isola (nell’ultimo anno si sono aggiunti un hotel a Porto Cervo e uno a Baia Sardinia), il patron dell’Iti Hotels è la persona più adatta per tracciare un bilancio della stagione, e offrire qualche spunto di riflessione per il futuro. «La stagione è andato benissimo. Abbiamo riconfermato il successo dello scorso anno, il numero delle presenze registrate è stato nettamente superiore anche in virtù delle acquisizioni dell’ultimo anno. La Sardegna è sempre più al centro dell’interesse. Basta guardare lo scenario internazionale, con paesi importanti come la Turchia e l’Egitto che sono bloccati, e favoriscono luoghi dove la situazione agli occhi del turista è sicuramente più sicura». Un ragionamento che proprio Loi aveva fatto già quattro o cinque anni fa, andando a “intercettare” un flusso turistico sino ad allora precluso agli operatori sardi. «Oggi occorre avere una visione globale del turismo, bisogna cercare di capire quali saranno i mutamenti di un mercato che è diventato mondiale».

Il gruppo Iti Hotels opera in particolare nelle coste della Sardegna. Il turismo interno è una chance che si può giocare? «La costa è la porta d’ingresso della Sardegna, e sicuramente qui è più facile operare. Si possono però creare combinazioni più articolate, prevedendo pacchetti turistici che possano unire un soggiorno breve all’interno dell’isola con la vacanza al mare. Noi un po’ già lo facciamo, specie con il turista nelle basse stagioni. Ma facendo rete con gli operatori dell’interno si può fare senz’altro di meglio». (p.me.)



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